«Vibo non cederà alla malacarne della ’ndrangheta»: il prefetto Colosimo chiede una reazione dopo le intimidazioni a raffica
VIDEO | Stamane in Prefettura la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica alla presenza delle imprese colpite e delle associazioni di categoria. Colacchio (Confindustria): «Sentiamo la vicinanza delle Istituzioni e vogliamo restare qui»
«È stata una riunione molto proficua, perché abbiamo sentito parole di dignità e di resistenza nonché la voglia di difendere le imprese da parte delle associazioni di categoria che fanno quadrato attorno ai loro iscritti. Quindi emerge un messaggio sicuramente positivo di una comunità e di uno Stato che non si fanno piegare da questi segnali che vorrebbero imporre altre regole su un territorio già lacerato».
È il commento del prefetto di Vibo Valentia, Anna Aurora Colosimo, a margine della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è svolto stamane in Prefettura alla presenza delle imprese colpite dalla recente escalation di intimidazioni verificatasi sul territorio dell’hinterland vibonese.
«Il fatto di aver assaporato un periodo di serenità e pace, che ha ridato speranza a questi imprenditori - ha aggiunto la rappresentante territoriale del governo -, difficilmente indurrà la comunità vibonese a cedere alla malacarne della ‘ndrangheta o a questi personaggi che hanno agito con una spavalderia forse eccessiva. Spero che presto ne paghino le conseguenze, perché le indagini sono condotte con serietà e immagino, e mi auguro, che avremo delle risposte in tempi brevi».
Notte di terrore alla periferia di Vibo: pioggia di proiettili contro un’auto e alcune case, in frantumi la finestra di un bagnoIl prefetto Colosimo, tuttavia, non esaspera i toni. «Avevamo già esaminato e monitorato queste situazioni, per cui fin da subito abbiamo rafforzato il controllo del territorio. Per questo il quadro non deve essere d’allarme, perché sia lo Stato, sia la comunità e la società civile hanno gli anticorpi per resistere e non dobbiamo cadere nell'errore di enfatizzare o di creare degli eroi negativi che non esistono assolutamente».
Un messaggio positivo raccolto dalle associazioni datoriali, come ha rimarcato il presidente di Confindustria Vibo Valentia, Rocco Colacchio. «L’incontro di oggi ci ha rinfrancati e ci fa avere fiducia nelle istituzioni, nelle forze dell'ordine e nella risposta delle organizzazioni di categoria che dimostrano di stare al fianco degli imprenditori, tutti assieme - ha detto -. Lo faremo anche stasera, nella fiaccolata che partirà dalla sede di LaC Tv per dare un monito a tutte le persone, alla società civile, e dire che questi imprenditori non sono soli».
Intimidazioni nel Vibonese, stasera la fiaccolata organizzata dalla Diocesi in diretta su LaC TvDa Colacchio l’esortazione a non cedere al disfattismo. «Investiamo a Vibo, stiamo a Vibo, manteniamo la fiducia nelle forze dell'ordine perché secondo me possiamo ancora andare avanti per il bene dei nostri figli. Noi vogliamo che i nostri figli restino nella nostra bellissima terra e così le nostre imprese. Oggi qui c’erano tutte le associazioni, le sigle sindacali, tutti uniti accanto agli imprenditori: quindi credo che questa unione tra associazioni e istituzioni, possa dare grande lustro a noi e possa portare effetti positivi sul territorio».
Non solo intimidazioni alle aziende. In queste ore si alza la soglia d’attenzione anche sul palazzo municipale di Vibo Valentia dopo il messaggio intimidatorio ricevuto dall’assessore Marco Talarico e l’aggressione al dirigente Andrea Nocita. «Le amministrazioni comunali sono avamposti sul territorio - ha detto il prefetto Colosimo sul punto - e quindi a volte possono verificarsi episodi come questi. Anche lì è necessaria una risposta immediata e un'azione forte di amministrazione nelle regole e nella trasparenza. Ovviamente non mettiamo insieme le due cose - perché hanno caratteristiche e origini diverse - ma anche qui io confido nella risposta che gli investigatori sapranno dare a breve».
Vibo, lettera di minacce sotto la porta dell’assessore Talarico dopo l’aggressione a Nocita: «Tu sei il prossimo!»