Vincenzo Capomolla procuratore di Cosenza: «Incarico che mi inorgoglisce, tra le priorità il contrasto al traffico di droga»
Oggi la cerimonia di insediamento nel corso della quale il magistrato ha evidenziato anche l’importanza del lavoro di squadra: «È essenziale per affrontare le sfide legate alla criminalità»
di Antonio Alizzi
Il neo procuratore di Cosenza, Vincenzo Capomolla, ha espresso la sua grande soddisfazione per la nomina a guidare la procura della città calabrese. Capomolla, che proviene dalla procura di Catanzaro, ha sottolineato l'importanza di Cosenza come punto di riferimento estremamente rilevante sotto molti aspetti e profili.
Il neo-procuratore ha dichiarato che assumerà l'incarico con grande responsabilità e impegno, senza trascurare il minimo sforzo per svolgere al meglio la sua funzione. Ha inoltre sottolineato l'importanza del lavoro di squadra e della collaborazione con le istituzioni e gli enti locali per contrastare la criminalità e promuovere la legalità.
Tra le priorità di Capomolla ci sarà il contrasto al traffico di sostanze stupefacenti, che è una piaga significativa sul territorio cosentino. Il neo procuratore ha anche evidenziato la necessità di monitorare altri aspetti di legalità, come la corruzione e le infiltrazioni mafiose nella pubblica amministrazione.

«È una nomina che mi inorgoglisce molto», ha dichiarato Capomolla. «Cosenza è una città molto importante e un punto di riferimento estremamente rilevante. È un incarico impegnativo che richiede grande responsabilità». «È essenziale lavorare insieme per affrontare le sfide legate alla delinquenza», ha affermato.
Capomolla lascia la Dda di Catanzaro: «Anni irripetibili, con Gratteri risultati impattanti». A breve l’insediamento a CosenzaTra le priorità di Capomolla ci sarà, come detto, il contrasto al traffico di sostanze stupefacenti, che rappresenta una piaga significativa sul territorio cosentino. «Il traffico di sostanze stupefacenti è una piaga che deve essere affrontata con grande determinazione», ha dichiarato.
«È importante contrastare la criminalità organizzata e le infiltrazioni mafiose nella pubblica amministrazione», ha concluso.
Tante le personalità presenti all’insediamento di Capomolla. Tra queste, il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, il consigliere laico del Csm, Maria Vittoria Marchianò, la neo presidente del Tribunale di Cosenza, Loredana De Franco, gli ex procuratori di Cosenza, Mario Spagnuolo e Dario Granieri, il procuratore capo di Catanzaro, Salvatore Curcio, il presidente della Corte d’Appello di Catanzaro, Concettina Epifanio, il neo procuratore aggiunto Vincenzo Luberto, diversi magistrati della Dda di Catanzaro, tutti i pm della procura di Cosenza, altri magistrati del Distretto giudiziario di Catanzaro, il procuratore generale Giuseppe Lucantonio, il procuratore di Castrovillari Alessandro D’Alessio, il procuratore di Crotone, Domenico Guarascio, il procuratore di Paola, Domenico Fiordalisi, il procuratore di Vibo, Camillo Falvo, il sindaco di Cosenza Franz Caruso, i rappresentanti dell’avvocatura cosentina, dal Coa alla Camera Penale e i vertici regionali e locali di Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia, e i prefetti di Cosenza, Vibo Valentia e Crotone.
Presenti anche l’Arcivescovo di Cosenza, Mons. Giovanni Checchinato, il rettore dell’Unical, Nicola Leone, il presidente della Provincia di Cosenza, Rosaria Succurro e il sottosegretario all’Interno, Wanda Ferro.