«Vittima di estorsioni online»: ex responsabile finanziario condannato per soldi sottratti a due Comuni del Cosentino
La Corte dei Conti ha sanzionato il funzionario di Nocara e Amendolara accusato di essersi autoliquidato oltre 190mila euro dalle casse pubbliche tra il 2020 e il 2024. La sua giustificazione non convince i giudici: «Voleva arricchirsi con facilità»
Vittima di estorsioni online avrebbe accumulato ingenti debiti, tanto da indurlo a sottrarre indebitamente risorse pubbliche ai comuni in cui prestava servizio. La giustificazione non ha però convinto i giudici contabili che hanno infine condannato l’ex responsabile del servizio finanziario dei comuni di Nocara e Amendolara all’integrale restituzione delle somme di denaro che si era autoliquidato.
Responsabile del servizio finanziario
La sentenza di condanna è stata depositata nei giorni scorsi dalla sezione giurisdizionale della Corte dei Conti nei confronti di Salvatore Puglia, 64 anni di Amendolara, tra il 2020 e il 2024 responsabile del servizio finanziario dei due municipi ubicati nel cosentino. A citare l’ex dipendente comunale la Procura regionale per le presunte appropriazioni di denaro pubblico «mediante condotte manipolatorie delle procedure contabili».
Il travaso di soldi
Secondo quanto ricostruito, Puglia avrebbe drenato somme dai conti del comune di Nocara verso quelli di Amendolara ma solo apparentemente, in verità il destinatario delle risorse sottratte dalle casse pubbliche sarebbe stato sempre lui; utilizzando causali definite dai giudici «ultronee» e senza alcuna «documentazione giustificativa». A titolo d’esempio i pagamenti venivano classificati come “rimborso di compenso forfettario”, o ancora “conguaglio responsabilità”.
Ammissione di colpa
Circostanze per la verità mai negate dal responsabile dei servizi finanziari che alle accuse mosse dai giudici contabile ha tentato di far valere lo stato di bisogno. Secondo la difesa, Puglia sarebbe stato vittima di una «forma di estorsione online», anche denunciata alla polizia postale. «Le somme non sarebbero state prelevate per arricchimento personale ma per far fronte alle continue richieste degli estorsori». Il ragioniere, inoltre, avrebbe sofferto di «gravi problemi di salute» e sarebbe stato afflitto da «una condizione di sovraindebitamento».
Vantaggio economico
Per la Corte dei Conti, invece, alla base delle condotte vi sarebbe stata solo «la volontà di conseguire facili ed ingenti vantaggi economici», «in spregio al dovere di servizio di corretta e sana gestione delle risorse pubbliche». Secondo quanto ricostruito, si sarebbe registrato «un aumento via via sempre più smodato del numero di pagamenti e del loro valore complessivo». È stato documentato un danno erariale di 91mila euro nei confronti del comune di Nocara e di 101mila euro nei confronti del municipio di Amendolara.
Lettera morta
I rispettivi sindaci hanno revocato l’incarico al responsabile finanziario nel febbraio del 2024, che – all’indomani delle contestazioni - si è detto pronto a ristorare gli enti tramite trattenute sullo stipendio. Dichiarazioni di intenti che sarebbero poi state smentite dai fatti, il nuovo responsabile finanziario comunale avrebbe confermato alla finanza «che fino a quel momento nulla era stato restituito dallo stesso».