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08/05/2026 ore 11.30
Cronaca

Voti alterati al Liceo Scientifico di Lamezia, in nove rinviati a giudizio. L’ex dirigente sceglie il rito abbreviato – NOMI

Il processo per sette insegnanti, un finanziere e il marito avvocato di una docente avrà inizio l’8 luglio davanti al Tribunale di Lamezia. Dichiarata l’incompetenza territoriale per quattro capi di imputazione

di Alessia Truzzolillo

Il gup di Catanzaro Arianna Roccia ha rinviato a giudizio sette insegnanti del Liceo Scientifico di Lamezia Terme, un finanziere e il marito avvocato di una docente. Sono tutti coinvolti nei presunti illeciti compiuti nella scuola. I reati, a vario titolo contestati dal pm Domenico Assumma, comprendono l’accesso abusivo a un sistema informatico (reato di competenza della Distrettuale di Catanzaro), falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, rivelazione di segreti d’ufficio.
Per Maria Rosaria Rocca, 48 anni, di Lamezia; Giovambattista Chirillo, 51 anni, di Lamezia; Anna Rosa, 64 anni, di Lamezia; Pasqualina Bagnato, 61 anni, di Lamezia; Maria Piera Adamo, 63 anni, di Lamezia; Marietta Paola Veltri, 42 anni, di Paola, e Giuseppina Sandra Anania, 66 anni, originaria di Messina; del marito di una docente, l’avvocato Luigi Carlo Isabella, 65 anni, di Lamezia Terme, e un finanziere, Renato Molinaro, 56 anni, di Serrastretta il processo davanti al tribunale collegiale di Lamezia Terme avrà inizio il prossimo 8 luglio.

Diversa l’iter seguito dalla ex dirigente del liceo Teresa Antonietta Goffredo, 58 anni, originaria del Crotonese, per la quale i difensori hanno chiesto il rito abbreviato. Per lei il processo avrà inizio davanti al gup di Catanzaro il prossimo 5 novembre.

Inoltre, su richiesta di alcuni difensori, il gup di Catanzaro si è dichiarato incompetente territorialmente su quattro capi di imputazione che riguardano un caso di falsità ideologica contestato a Goffredo; un caso di falso materiale contestato a Goffredo, Adamo, e Anania; un caso lieve di peculato contestato a Goffredo, Adamo, e Anania e, infine, i maltrattamenti a tre docenti contestati alla dirigente Teresa Antonietta Goffredo.
Per questi reati gli atti sono stati inviati alla Procura di Lamezia Terme.

I tre docenti individuati come persone offese, (due difesi dall’avvocato Domenico Villella e uno dall’avvocato Massimo Saladino) per costituirsi parte civile dovranno attendere l’iter che seguiranno gli uffici giudiziari di Lamezia.
Persona offesa era stato individuato anche il ministero dell’Istruzione e del Merito che non ha, però, nessuna richiesta di costituirsi parte civile.

A difendere gli imputati vi sono gli avvocati Aldo Ferraro, Gennaro Palermo, Domenico Zaffina, Pino Spinelli, Domenico Sinopoli, Domenico Lo Polito, Maria Ottavino Riggio, Ramona Gualtieri, Alberto Cristiano.

L’accesso abusivo al registro scolastico

La notizia che ha fatto più scalpore nell’intera vicenda riguarda l’accesso abusivo a un sistema informatico. Secondo l’accusa, la preside Goffredo e l’insegnante Rocca si sarebbero introdotte nel registro scolastico elettronico per alterare i voti già attribuiti ad alcuni alunni dai dicenti titolari della materia. Un otto – scrive l’accusa – poteva diventare un nove, oppure che abbassarsi a sette. Voti alterati in materie come Storia dell’arte, Latino, Scienze naturali e anche Scienze motorie e sportive. Piccoli ritocchi che la Procura considera «abuso dei poteri» e con le ulteriori aggravanti «del danneggiamento dei dati contenuti nel sistema» e «del fatto commesso su sistema informatico di interesse pubblico».
Con l’accesso abusivo al registro elettronico, da parte di Goffredo e Chirillo, sarebbero state modificate anche le ore di attività svolte (per salvaguardare gli insegnanti da ipotizzati procedimenti penali in corso per truffa ai danni dello Stato).

In più Goffredo, Adamo e Anania avrebbero formato falsi fogli di presenza degli alunni alle attività di miglioramento dell’offerta formativa nell’anno 2020/2021. Attività per le quali Adamo e Anania «percepivano un compenso supplementare corrispondente a 20 ore di impegno lavorativo».

Il peculato

Il tenue caso di peculato riguarda Goffredo, Adamo e Anania che avrebbero creato falsi fogli di presenza degli alunni ad attività come i “Giochi sportivi studenteschi” documentando falsamente un compenso supplementare corrispondente a 20 ore di impegno lavorativo che avrebbero fruttato 348 euro per Adamo e 365 euro per Anania.

I maltrattamenti ai “dissidenti”

Secondo le indagini condotte dal Commissariato di Polizia di Lamezia, la dirigente avrebbe maltrattato tre insegnati del corpo docente «assumendo condotte e provvedimenti persecutori – integranti mobbing sul posto di lavoro – a danno specifico dei docenti da lei stessa pubblicamente definiti “dissidenti” ed a lei invisi, anche in quanto legittimamente collocati su posizioni non conformi o critiche rispetto a sue proposte o a sue opzioni inerenti a ogni aspetto della gestione dell’Istituto».

I segreti d’indagine rivelati dal finanziere

Ad essere implicato in questa vicenda vi è anche un maresciallo della Finanza, Renato Molinaro, in servizio come responsabile dell’aliquota GdF delle sezione di polizia giudiziaria della Procura di Lamezia Terme.
Il militare si sarebbe introdotto, con il proprio account, nel sistema informatico della Cognizione penale per prendere informazioni su tre procedimenti penali sui quali stava lavorando la Procura di Lamezia. Lo avrebbe fatto su istigazione di due coniugi: l’avvocato Carlo Luigi Isabella e Maria Piera Adamo, docente del liceo Galilei indagata in uno dei tre procedimenti “spiati”. Gli accessi informatici oggetto di indagine sarebbero stati eseguiti dal 30 marzo 2023 al 27 settembre dello stesso anno.

Inoltre Molinaro, Isabella e Adamo sono indagati anche per rivelazione di segreti d’ufficio poiché Molinaro avrebbe rivelato ai coniugi Adamo e Isabella, «notizie coperte da segreto investigativo inerenti all'origine e all'evoluzione dei procedimenti penali - confluiti tutti nel presente procedimento - che vedevano coinvolte Adamo Maria Piera e Goffredo Teresa Antonietta».