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21/05/2026 ore 13.08
Cultura

A Gioia Tauro mostra dedicata a Corrado Alvaro nel 70° anniversario della morte. Il sindaco Scarcella: «Simbolo dell’essere calabrese»

Nell’occasione, all’autore vincitore del Premio Strega 1951 è stata intitolata la sezione della biblioteca comunale dedicata agli scrittori calabresi. Presenti decine di studenti delle scuole gioiesi. L’assessore alla Cultura Speranza: «Abbiamo l’impegno di valorizzare il nostro patrimonio letterario»

di Antonino Casadonte

La voce della Calabria. Si intitola così il convegno tenutosi stamane alla biblioteca comunale di Gioia Tauro, in provincia di Reggio Calabria, davanti a decine di studenti e appassionati, dedicato all’immensa figura di Corrado Alvaro, nel 70° anniversario della sua morte. L’autore nativo di San Luca, scrittore, giornalista, poeta e sceneggiatore, oltre che Premio Strega nel 1951, è stato una vera e propria cassa di risonanza per la nostra regione. All’interno delle sue opere e dei suoi capolavori, infatti, trovano spazio le bellezze della nostra terra, aspra, selvaggia ma meravigliosa, così come il coraggio, la forza e la perseveranza dei suoi abitanti, raccontati con amore e sofferenza. Un realismo comparabile, per molti aspetti, a quello di geni letterari come Giovanni Verga, che merita di essere conosciuto, studiato e valorizzato.

Il commento del sindaco: «Autore che ha restituito un’immagine diversa della Calabria e che merita attenzione»

Parte da questa riflessione il commento del sindaco della “Città del Porto”, Simona Scarcella, che ai microfoni di LaC ha scelto di coniare un termine particolare per definire Alvaro: «Rappresenta la calabresità, l’essere calabrese – afferma – perché è l’emblema di quanto la Calabria abbia contribuito alla letteratura nazionale e non solo. È stato un uomo molto controverso, combattuto, che ha rappresentato il realismo della nostra regione e non ha mai abbandonato il suo legame viscerale con la sua terra, nonostante abbia svolto attività giornalistica in tutta Italia, collaborando con testate come Corriere della Sera e La Stampa».

Tra le varie tematiche affrontate dal nativo di San Luca, anche quella della libertà: «Con il suo lavoro si è opposto ai regimi fascisti, e questo lo ricordano in pochi – sottolinea –. È stato costretto ad allontanarsi da Roma per il suo desiderio di portare avanti i valori di libertà e democrazia. Questo si racconta poco, ma è un aspetto che fa onore non soltanto a lui, ma a tutta la Calabria».

Un autore che ha saputo raccontare anche un altro volto del suo luogo di nascita, troppo spesso balzato agli onori della cronaca per il fenomeno della ’ndrangheta: «Ci ha restituito un’immagine diversa di San Luca e Polsi, lontana da quella che siamo abituati a leggere sui giornali. Sarebbe bello – aggiunge – che di San Luca e Polsi si parlasse soltanto come dei luoghi di Corrado Alvaro. Per questo abbiamo deciso di inaugurare questa sezione della biblioteca, che si sta arricchendo sempre di più, dedicando la parte dedicata alla Calabria al suo nome».

Tra le opere presenti, diversi quadri realizzati da un altro artista simbolo della “calabresità” nel mondo, il gioiese Mimmo Morogallo, le cui creazioni sono esposte anche a New York: «Oltre 20 anni fa – evidenzia Scarcella – Morogallo dedicò alcuni suoi lavori a Corrado Alvaro e a Polsi, quindi è un modo bello per associare diverse forme d’arte».

Una figura totale e totalizzante, quella di Alvaro, probabilmente non valorizzata a sufficienza ma meritevole di grande attenzione: «Abbiamo un ottimo rapporto con le nostre scuole cittadine – prosegue il sindaco – con le quali abbiamo avviato percorsi per approfondire la figura dell’autore di San Luca, ma penso anche ad altri calabresi come Saverio Strati, personaggi valorizzati addirittura fuori dalla Calabria e, purtroppo, poco nella loro terra natale. Cerchiamo quindi di invertire questa tendenza e di parlare di più di loro.

Noi come amministrazione – conclude – investiamo molto nella cultura, un tema spesso considerato secondario. Se non si parte dalla formazione dei nostri giovani, perdiamo la possibilità di migliorare la nostra società. La cultura è fondamentale: abbiamo investito di recente nel “Maggio dei libri” e le nostre attività continuano durante tutto l’anno. Non ci fermiamo mai e proseguiremo su questa strada».

L’orgoglio dell’assessore Speranza: «Evento identitario che dimostra come la città sia diventata un polo culturale»

Proprio dal “Maggio dei libri”, all’interno del quale il convegno odierno su Alvaro si inserisce tra gli eventi principali, prende il via il dialogo con l’assessore alla Cultura Domenica Speranza: «Una giornata importante in questo percorso iniziato il 23 aprile e che si concluderà il 31 maggio. Dedichiamo alla memoria dell’autore di San Luca questa sezione della biblioteca non come atto simbolico, ma come atto identitario all’interno di un progetto e di una visione che la Regione Calabria sta portando avanti.

Ricordo infatti – aggiunge – che quest’anno il Ministero della Cultura ha introdotto nella Commissione Nazionale per l’Edizione dell’Opera Omnia la figura di Corrado Alvaro, che rappresenta l’intera Calabria. Abbiamo quindi l’impegno sociale, pubblico e culturale di valorizzare e promuovere il nostro patrimonio letterario».

Obiettivi che guardano soprattutto ai più giovani e agli studenti. Alcuni di loro, inoltre, hanno letto brani di opere straordinarie come “Gente in Aspromonte” e raccontato aneddoti sulla vita e sul pensiero dello scrittore: «I ragazzi dell’Istituto Pentimalli, pur non avendo Alvaro all’interno del loro programma curricolare, hanno partecipato oggi da protagonisti grazie alla guida dei docenti, che hanno consentito loro, attraverso il progetto dedicato a Polsi e all’autore, di conoscerlo sia dal punto di vista teorico sia pratico, visitando i suoi luoghi».

Infine, sull’attenzione dell’amministrazione gioiese verso il tema della cultura, Speranza è netta: «La cultura è al centro del nostro interesse: credo sia l’investimento più importante che si possa fare. Noi ci crediamo, portiamo avanti le nostre idee con fierezza, orgoglio e grande impegno. Lo dimostra questo “Maggio dei libri”, con decine di eventi che abbracciano teatro, poesia e scrittura, coinvolgendo non solo realtà locali ma ospiti provenienti da tutta Italia.

Per esempio – conclude – abbiamo accolto la Fondazione Veronesi, impegnata nella lotta contro i tumori pediatrici, con la presenza della scienziata Chiara Segre, e fino a pochi giorni fa il dottor Paolo Picchio, arrivato da Novara. Siamo orgogliosi perché questa Gioia Tauro è diventata un centro culturale, capace di attrarre personalità illustri da tutto il Paese».