Aiello tra i Borghi più belli d’Italia, la danza popolare anima le celebrazioni con il gruppo Amor di Taranta
A movimentare la piazza l’associazione di promozione sociale nata ad Amantea e impegnata nella diffusione della tarantella calabrese: «Oggi c’è più distanza, ma resta un patrimonio culturale fondamentale»
Nel contesto delle celebrazioni per l’ingresso di Aiello Calabro nel circuito de “I Borghi più Belli d’Italia”, spazio anche alla cultura popolare con l’esibizione del gruppo “Amor di Taranta”, associazione di promozione sociale nata ad Amantea e impegnata nella diffusione della tarantella calabrese in stile reggitano.
La rappresentanza presente all’evento era composta da Cinzia Vescio, Mariolina Pugliano, Licia Costanzo, Antonella Garritano, Domenico Perri e Giuseppe Pagnotta, portavoce di un progetto che unisce passione, identità e valorizzazione delle tradizioni locali.
L’associazione nasce dall’esperienza di un gruppo di appassionati che, dopo anni di attività informale, ha deciso di strutturarsi in forma organizzata per promuovere la danza popolare come elemento culturale e sociale. Attraverso laboratori e attività svolte ad Amantea, sede della scuola New Harmony Dance, il gruppo porta avanti esibizioni e interventi nei comuni del territorio, con l’obiettivo di coinvolgere direttamente le persone nelle piazze.
«Abbiamo deciso di costituirci come associazione per diffondere l’idea del ballo come parte della nostra cultura – spiegano i rappresentanti – spesso nelle piazze si tende a restare spettatori, ma la danza deve tornare a essere partecipazione attiva».
Un lavoro che assume anche un valore identitario e sociale più ampio. La tarantella viene definita dai protagonisti come un patrimonio radicato nella storia del territorio, “un inno nazionale per eccellenza per i calabresi”, da trasmettere alle nuove generazioni per preservare la memoria culturale dei luoghi.
In un contesto segnato da difficoltà sociali e tensioni globali, la danza popolare viene letta anche come momento di aggregazione e leggerezza. «Promuovere il ballo tradizionale significa anche offrire spensieratezza e condivisione, riportando le persone in piazza».
Un ringraziamento è stato rivolto al sindaco Luca Lepore e all’amministrazione comunale per l’invito in occasione dell’evento, inserito nelle celebrazioni del borgo.
Particolare attenzione è rivolta anche ai giovani e ai bambini, coinvolti durante le esibizioni con l’obiettivo di riavvicinarli a una tradizione che in passato era parte integrante della vita sociale. «La tarantella si ballava in ogni occasione della vita comunitaria – spiegano – oggi c’è più distanza, ma resta un patrimonio culturale fondamentale».
Guardando al futuro, “Amor di Taranta” è già al lavoro su un calendario di eventi estivi che porterà il gruppo in diversi comuni della Calabria nel corso del 2026, con l’obiettivo di continuare a promuovere tradizione, partecipazione e identità culturale.