Andrea Bressi e i Giamberiani, custodi della musica popolare calabrese: dalle piazze ai festival per tramandare le radici della tradizione
Il cantastorie catanzarese porta avanti un progetto di ricerca, musica e divulgazione che valorizza il patrimonio etnomusicale della Calabria. Dai laboratori con i bambini al Kaulonia Tarantella Festival, fino ai prossimi appuntamenti al Festival del Peperoncino di Diamante
Custodire la memoria orale di un popolo non significa conservarla in una teca, ma farla battere nel cuore del presente. È questa la missione del cantastorie catanzarese Andrea Bressi e del progetto musicale Giamberiani, divenuto negli anni un punto di riferimento imprescindibile per la valorizzazione del patrimonio etnomusicale calabrese.
Un legame viscerale con la propria terra che nasce da lontano. Cresciuto nel quartiere Santa Maria di Catanzaro tra suonatori di organetto e zampogne, Andrea ha ereditato dal padre Silvestro Bressi — stimato storico e ricercatore — la passione per la ricerca filologica sul campo. Un’attitudine condivisa fin dall'infanzia con il fratello Alessio Bressi: insieme hanno portato i canti e le sonorità dell'areale catanzarese ben oltre i confini regionali, esibendosi in contesti internazionali in Francia, Germania, Svizzera e Romania.
Nonostante la provenienza dei musicisti abbracci soprattutto la provincia di Catanzaro e registri la presenza del virtuoso Giulio Mancuso da Sant'Onofrio (Vibo), la proposta artistica dei Giamberiani non si limita a confini geografici stringenti, ma incarna e canta l'intera tradizione calabrese nelle sue innumerevoli sfaccettature. Il nome stesso, Giamberiani, si rifà alla celebre espressione catanzarese «Cchi t’abballi? ‘a giambariana!»: un invito alla festa, al movimento spontaneo e alla briosità travolgente della musica popolare.
I riflessi educativi e sociali
Oltre ai grandi concerti, l'impegno di Andrea Bressi si distingue per una spiccata valenza educativa e sociale. Tra le iniziative di maggior rilievo figura l'interessante incontro-laboratorio ideato e condotto insieme a Christian Ferlaino (dell'Associazione Felici & Conflenti), dedicato alla riscoperta e alla costruzione degli antichi strumenti giocattolo e oggetti sonori della tradizione. Realizzati esclusivamente con materiali naturali o di recupero, questi manufatti danno vita a un progetto virtuoso che unisce identità, memoria storica ed ecologia. Un'esperienza formativa che ha riscosso un grande successo di recente a Campodorato frazione di Nocera Terinese (Catanzaro), in occasione del Festival "Saperi e Sapori" — evento che ha visto lo stesso Bressi nel ruolo di direttore artistico, promosso in collaborazione con l'associazione Campodorato in Festa. Il laboratorio ha saputo incantare bambini e ragazzi, facendo al contempo riscoprire agli adulti la meraviglia dei giochi di una volta.
Felici e conflenti
Il rigore della ricerca etnografica si riflette anche nel lavoro svolto da oltre 12 anni con l'Associazione Felici & Conflenti, nata per tutelare l'area del Reventino-Savuto e le sue ritualità festive, oltre che nelle tante attività che costellano l'anno: dai laboratori natalizi (come lo spettacolo "Allestitevi cari amici" con la voce di Lucia Romeo) a quelli sul Carnevale, fino alle rievocazioni storiche come le serenate d'Amore e di Sdegno a Motta Filocastro, gli appuntamenti a Stalettì, Girifalco, Chiaravalle, Montepaone e Bivongi.
Un percorso di continua crescita artistica che vede Andrea Bressi impegnato anche negli studi presso il Dipartimento di Musiche Tradizionali del Mediterraneo del Conservatorio "Saverio Arlia" di Nocera Terinese e che ha raggiunto uno dei suoi apici nel recente e applauditissimo concerto al Kaulonia Tarantella Festival, dove i Giamberiani si sono esibiti al completo con Andrea Bressi, Giuseppe Gallo, Daniele Mazza, Alessio Bressi, Giulio Mancuso e Luca Mirarchi.
Una passione, quella per le radici popolari, che oggi guarda già al futuro: la terza generazione della famiglia Bressi muove infatti i primi passi sul palco con il piccolo Gabriele, sempre al seguito del padre nelle sue uscite pubbliche.
I prossimi appuntamenti vedranno i fratelli Bressi protagonisti al celebre Festival del Peperoncino di Diamante (Cosenza) del 11-12 settembre 2026: oltre ai canti e ai suoni tradizionali, rianimeranno il centro tirrenico vestendo i panni degli artisti di strada e portando in scena l'antica e suggestiva arte dei burattini da gamba.