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22/08/2026 ore 23.00
Cultura

Castrovillari si racconta con una passeggiata tra storia, leggende e colori del mondo

Bilancio positivo per l’appuntamento La “Passeggiata Narrata”, Premio Barbara Malomo – XII edizione, nel corso della quale gruppi folklorici, fotografi e cittadini hanno potuto scoprire i luoghi più suggestivi e meno conosciuti della città

di Redazione

Castrovillari si è raccontata attraverso le sue pietre, le sue storie e le sue leggende, ma anche attraverso gli occhi curiosi di chi è arrivato da lontano per conoscerla. Una passeggiata narrata nel cuore del centro storico ha unito cultura, fotografia, memoria e folklore internazionale, trasformando vicoli e antichi palazzi in pagine di un racconto tutto da vivere. È la Passeggiata Narrata – Premio Barbara Malomo, XII edizione, curata da Mystica Calabria, presidente Ines Ferrante e inserita nel cartellone della 40ª Estate Internazionale del Folklore e del Parco del Pollino, in corso di svolgimento a Castrovillari.

Un appuntamento che, anno dopo anno, rinnova l’idea di una città da conoscere non soltanto attraverso i suoi monumenti più celebri, ma anche attraverso gli angoli più intimi, le architetture nascoste, le tracce del passato e quelle piccole meraviglie che spesso sfuggono a uno sguardo distratto. A percorrere questo itinerario sono stati i gruppi folkloristici internazionali, gli appassionati di fotografia e numerosi cittadini, protagonisti insieme di un viaggio nel tempo e nell’identità castrovillarese.

Dal Castello Aragonese al Protoconvento Francescano, dal Vescovado alla Giudecca, il cammino si è snodato tra slarghi, suppurti, vicoli e antiche loggette, restituendo ai partecipanti una Castrovillari autentica, suggestiva e per certi versi sorprendente. Ad accompagnare la passeggiata – si legge nel comunicato dei promotori – non sono state soltanto le architetture, ma soprattutto le storie e le leggende legate ai luoghi. Racconti capaci di far rivivere un passato lontano e di trasformare ogni scorcio in una narrazione, ogni pietra in una testimonianza, ogni vicolo in una porta aperta sulla memoria della città.

E poi ci sono stati i colori del mondo. A rendere ancora più particolare l’esperienza è stata infatti la presenza delle delegazioni dell’Estate Internazionale del Folklore, provenienti da Brasile, Ecuador, Georgia, Nuova Zelanda, Panama, Perù, Stati Uniti e Italia, con il gruppo ospitante Città di Castrovillari.

Tradizioni diverse, costumi differenti, lingue e culture lontane hanno attraversato insieme il cuore antico della città. Un incontro che ha assunto un significato ancora più profondo proprio perché avvenuto nei luoghi dove la storia di Castrovillari continua a vivere.

Tra una narrazione e l'altra, immancabile la fotografia, compagna ideale di un itinerario fatto di dettagli, prospettive e scorci. La passeggiata ha voluto rendere omaggio anche ad Alberto Di Mare, fotografo sempre in prima linea con i suoi inseparabili click, capace negli anni di raccontare attraverso l'obiettivo persone, eventi e momenti della vita cittadina.

Il Premio Barbara Malomo, giunto alla dodicesima edizione – si fa presente nella nota stampa dei promotori – si conferma dunque come un appuntamento capace di intrecciare valorizzazione del patrimonio, divulgazione culturale e partecipazione. Un progetto che invita a rallentare, osservare e ascoltare, perché spesso è proprio nei luoghi apparentemente più conosciuti che si nascondono le storie più belle.

La passeggiata si è trasformata così in un autentico incontro tra Castrovillari e il mondo: i gruppi folklorici hanno scoperto una città fatta di storia e tradizioni, mentre cittadini e appassionati hanno avuto l'opportunità di guardare il proprio territorio con occhi nuovi, accompagnati dalla presenza festosa e multicolore delle delegazioni internazionali. È questo, in fondo, il senso più autentico della 40ª Estate Internazionale del Folklore e del Parco del Pollino: non soltanto spettacolo e danza, ma la capacità di creare occasioni di incontro, conoscenza e dialogo tra culture.

E così, passo dopo passo, tra un antico portale, una leggenda, una loggetta e un vicolo, Castrovillari ha mostrato il suo volto più autentico e inedito, diventando per un giorno non soltanto il palcoscenico del folklore internazionale, ma essa stessa protagonista di un grande racconto. Un racconto fatto di memoria e futuro, di fotografia e tradizione, di cittadini e visitatori. Un racconto che continua, come continuano i click di chi sa riconoscere, dietro ogni angolo, una storia che merita di essere fermata nel tempo (foto di Francesco Propato).