Dalla Calabria al palcoscenico della Scala: il mezzosoprano acrese Raffaella Lupinacci conquista Milano
La cantante di Acri annuncia sui social il debutto nel teatro lirico più celebre d’Italia. Un nuovo importante capitolo di una carriera internazionale: «Un desiderio custodito a lungo»
Dal mondo della musica da teatro arriva un motivo di orgoglio per Acri e per l’intera Calabria. Il mezzosoprano acrese Raffaella Lupinacci debutterà infatti sul prestigioso palcoscenico del Teatro alla Scala di Milano, uno dei templi mondiali della lirica, interpretando il ruolo di Giovanna Seymour nell’opera Anna Bolena di Gaetano Donizetti. L’annuncio è stato condiviso dalla stessa artista attraverso i propri canali social, dove ha espresso tutta la soddisfazione per un traguardo inseguito e raggiunto dopo anni di studio e carriera internazionale.
«Con grande felicità posso finalmente condividere la notizia del mio debutto al Teatro alla Scala in Anna Bolena di Donizetti, uno dei grandi capolavori del Belcanto», ha scritto Lupinacci, sottolineando il valore artistico del personaggio che sarà chiamata a interpretare.
Giovanna Seymour rappresenta infatti uno dei ruoli più significativi del repertorio per mezzosoprano lirico, una figura complessa e intensa che ha attraversato generazioni di interpreti lasciando un segno nella storia del melodramma. Un personaggio che la stessa artista ha definito particolarmente vicino al proprio percorso artistico. Lupinacci ha evidenziato anche l’emozione e il senso di responsabilità con cui si prepara ad affrontare questo importante appuntamento: «Affronto questo debutto con gratitudine, emozione e senso di responsabilità, consapevole del privilegio di calcare il palcoscenico di un teatro che è riferimento assoluto per il mondo dell’opera».
Parole che testimoniano la portata di un evento destinato a riempire d’orgoglio la comunità acrese, che da anni segue con affetto e ammirazione la crescita artistica del mezzosoprano. Il debutto alla Scala rappresenta infatti una nuova e prestigiosa tappa di una carriera che continua a portare il nome di Acri nei più importanti teatri italiani e internazionali. «Orgoglio acrese - ha scritto su Facebook il sindaco di Acri Pino Capalbo -. Un immenso vanto per la nostra comunità nel mondo».
Nel ringraziare quanti hanno contribuito a rendere possibile questo risultato, l’artista ha rivolto un pensiero particolare al suo agente Alessandro Ariosi, riconoscendone il ruolo nel percorso che l’ha condotta verso quello che ha definito «un desiderio custodito a lungo».