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19/08/2026 ore 11.11
Cultura

Giada Fazzalari torna nella sua Calabria da protagonista: a Caccuri il confronto con Tommaso Cerno su libertà e dissenso

La direttrice dell’Avanti! della Domenica ha intervistato il finalista del Premio, affrontando i temi de “Le ragioni di Giuda”. Un dialogo serrato, gestito con grande padronanza, che ha unito politica, cultura e attualità

di Redazione

È stato uno dei dialoghi più riusciti della XV edizione del Premio Letterario Caccuri quello tra Giada Fazzalari e Tommaso Cerno, finalista del Premio con il volume Le ragioni di Giuda. Un’intervista brillante, costruita con domande puntuali e mai banali, nella quale Fazzalari ha saputo accompagnare l’autore dentro i temi centrali del suo libro, stimolando un confronto vivace e ricco di spunti.

La sua capacità di preparare l’interlocutore e, allo stesso tempo, di lasciargli spazio è stata una delle qualità più apprezzate dell’incontro. Fazzalari non si è limitata a presentare il libro, ma ha costruito un vero dialogo, dimostrando una conoscenza approfondita dei temi affrontati da Cerno e una notevole padronanza degli argomenti politici e culturali che attraversano il suo lavoro.

Una professionalità che rappresenta bene il profilo di Giada Fazzalari, giornalista di solida esperienza e direttrice dell’Avanti! della Domenica, storica testata della tradizione giornalistica italiana. Il suo percorso si è sviluppato attraverso l’attività giornalistica e il confronto quotidiano con i grandi temi della politica, delle istituzioni e dell’attualità.

Fazzalari è inoltre una presenza apprezzata nei programmi televisivi di approfondimento, tra cui Agorà su Rai 3, dove interviene sui principali temi della politica italiana e dello scenario nazionale e internazionale, distinguendosi per preparazione, chiarezza e capacità di analisi.

A rendere ancora più significativa la sua partecipazione a Caccuri è il forte legame con la Calabria, terra delle sue origini. Un rapporto che non rappresenta soltanto un elemento biografico, ma una componente autentica della sua identità professionale e personale. Tornare in Calabria per essere protagonista di una manifestazione culturale di questa portata significa anche contribuire a raccontare una regione attraverso le sue eccellenze e le professionalità che, partendo da qui, hanno saputo affermarsi nel panorama nazionale.

A Caccuri Fazzalari ha portato proprio questo bagaglio: una giornalista preparata, elegante nel modo di porgere le domande, rigorosa nell’approccio e capace di rendere accessibili anche temi complessi.

La sua intervista a Cerno ne è stata una dimostrazione concreta. Il confronto sul significato del dissenso, della libertà e del tradimento ideologico, al centro de Le ragioni di Giuda, ha trovato nella conduzione di Fazzalari il giusto equilibrio tra approfondimento e ritmo, consentendo al pubblico di entrare nel cuore del libro e del pensiero dell’autore.

La sua presenza è stata quindi un valore aggiunto per il Premio Caccuri, in un’edizione che ha riunito personalità di assoluto prestigio della cultura, delle istituzioni, della giustizia, della medicina e dell’informazione.

Da Elisabetta Belloni a Claudia Eccher, da Nicola Gratteri a Carlo Cottarelli, fino ai finalisti del Premio e ai numerosi protagonisti delle diverse serate, Caccuri ha confermato la propria capacità di costruire un programma di grande autorevolezza.

E in questo straordinario mosaico Giada Fazzalari ha rappresentato una voce particolarmente significativa: quella di una giornalista calabrese che ha saputo conquistare un ruolo riconoscibile nel panorama nazionale senza perdere il legame con la propria terra.

La sua partecipazione a Caccuri ha lasciato soprattutto un’immagine: quella di un’osservatrice capace di fare del giornalismo non soltanto uno strumento per raccontare la realtà, ma un modo per comprenderla e aiutare il pubblico a leggerne le trasformazioni.