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18/03/2026 ore 09.15
Cultura

Il Museo Gerardo Sacco entra nella rete SudHeritage, progetto dedicato alla cultura d’impresa in Calabria

Il maestro orafo: «Un sogno che nasce diversi anni fa. I visitatori possono ammirare non solo i gioielli da noi realizzati, ma anche gli abiti originali delle opere create con Franco Zeffirelli»

di Redazione Cultura

La storia dell’oreficeria artistica calabrese entra nella rete dei musei d’impresa della regione. Il Museo Gerardo Sacco entra infatti a far parte di SudHeritage, il progetto nato per valorizzare la cultura del lavoro in Calabria come parte integrante dell’identità e del patrimonio culturale regionale.

Attraverso i musei di imprese calabresi che operano nei settori chiave del manifatturiero e dell’agroalimentare, SudHeritage promuove un modello di sviluppo che parte dalle radici locali per generare innovazione, bellezza e nuove prospettive, contribuendo a una nuova narrazione della regione e mettendo in luce il suo volto produttivo e dinamico.

Fanno già parte della rete: Museo Pane di Cuti, Museo d’impresa della Ginestra, della Lana e della Seta “Eugenio Celestino”, Terme Caronte, Callipo, Lanificio Leo, GIAS Experience – Museo d’impresa GIAS, VITES – Museo d’impresa Librandi, CARTA – Museo d’impresa Rubbettino, Museo Nazionale del Bergamotto e del Cibo, Museo della Liquirizia “Giorgio Amarelli”.

L’ingresso del museo dedicato al maestro orafo Gerardo Sacco arricchisce questa rete con una delle esperienze più rappresentative dell’artigianato artistico italiano.

«Per SudHeritage - sottolinea il presidente Florindo Rubbettino - l’ingresso del Museo Gerardo Sacco rappresenta un passaggio significativo nel percorso di costruzione di una rete regionale dei musei d’impresa. La storia artistica e imprenditoriale di Gerardo Sacco testimonia come il talento artigianale, radicato nella tradizione calabrese, possa dialogare con i grandi circuiti della cultura e dello spettacolo internazionale. SudHeritage nasce proprio con questo obiettivo: riconoscere e valorizzare la cultura del lavoro come patrimonio culturale, mettendo in relazione imprese che hanno saputo trasformare saperi, tradizioni e identità territoriali in innovazione, bellezza e sviluppo. Gerardo Sacco arricchisce la rete con una delle espressioni più alte dell’artigianato artistico europeo e contribuisce a rafforzare una narrazione nuova della Calabria, fondata sul lavoro, sulla creatività e sulla capacità delle imprese di custodire e raccontare la propria storia».

Il Museo Gerardo Sacco

Come spiega il maestro Sacco: «Questo progetto rappresenta un sogno che nasce diversi anni fa e che stiamo realizzando con passo determinato e passione crescente. Attualmente, nella nostra azienda, abbiamo allestito una versione provvisoria del museo, già di grande valore: qui i visitatori possono ammirare non solo i gioielli da noi realizzati, ma anche gli abiti originali delle opere create con Franco Zeffirelli, realizzati dai più grandi costumisti italiani e che abbiamo voluto acquisire come vero e proprio patrimonio».

Tra i materiali esposti figurano costumi indossati da artisti di fama internazionale come Placido Domingo, Luciano Pavarotti, Elizabeth Taylor, Glenn Close, Alan Bates e Monica Bellucci, oltre ai pezzi unici della collezione “Heritage” che tracciano il percorso artistico del maestro dal 1963 e la storia stessa dell’impresa.

Il progetto museale è destinato a crescere: «Viviamo un momento di profonda trasformazione aziendale: l'obiettivo è creare un'area dedicata esclusivamente al museo, che incarna pienamente lo spirito della nostra maison orafa. Territorio, identità, storia, ma anche innovazione. Per questo, abbiamo avviato un percorso significativo con l'Università della Calabria, altra eccellenza del nostro territorio. Desideriamo offrire ai visitatori un'esperienza immersiva a 360 gradi, capace di affascinare ogni età».

Questa evoluzione si inserisce in una visione più ampia del museo come spazio dinamico e in continua trasformazione, capace di raccontare non solo un’impresa ma un intero territorio.

Il maestro sottolinea: «Come sempre abbiamo fatto nel corso degli anni, concepiamo il museo come un'entità dinamica, in costante evoluzione, che avvolge completamente i suoi ospiti non solo nel mondo di Gerardo Sacco, ma nei luoghi, nei profumi e nella ricca storia della nostra meravigliosa Calabria». E a proposito dell’ingresso nella rete SudHeritage: «Far parte di questa rete è per noi un grande onore, mettere insieme le forze sane, la storia della nostra regione è fondamentale per una narrazione reale della nostra meravigliosa terra, culla di cultura, di anime diverse, ma di un unico grande cuore».

Il Museo Gerardo Sacco di trova in via Antonio De Curtis, 2 a Crotone.