La cultura come motore del turismo: svelati i quattro finalisti del Premio Letterario Caccuri, ecco chi sono
L'iniziativa, promossa dalla Discover Italy Foundation E.T.S., ha sancito un'importante alleanza culturale e programmatica con il prestigioso contest di saggistica, offrendo una vetrina d’eccezione per la presentazione dell’evento
C’è una Calabria virtuosa che, attraverso la forza della cultura, continua a narrare con orgoglio la propria identità profonda, convertendo l'arte, le tradizioni e le risorse del territorio in una visione strategica e dinamica capace di guardare al futuro. È questo il fulcro attorno a cui è ruotato l’incontro dal tema “Bellezze della Calabria. Identità e turismo culturale”, svoltosi al Riva Restaurant di Falerna. L'iniziativa, promossa dalla Discover Italy Foundation E.T.S., ha sancito un'importante alleanza culturale e programmatica con il celebre Premio Letterario Caccuri, offrendo una vetrina d’eccezione per la presentazione dei quattro autori finalisti dell'edizione 2026 e per delineare le nuove rotte della valorizzazione dei borghi calabresi.
L'evento ha visto la partecipazione di un parterre di assoluto rilievo istituzionale e culturale. Presente ai lavori Roberto Gallo, presidente di Discover Italy Foundation, che ha ricordato le tappe di questo ambizioso cammino: «Siamo qui oggi per il secondo appuntamento della nostra Fondazione. Abbiamo presentato questo progetto di valorizzazione territoriale pochi mesi fa al “Pirellone” a Milano, e oggi siamo in Calabria per proseguire il nostro disegno strategico insieme al Premio Letterario Caccuri. La nostra Fondazione sposa appieno i sani principi e la mission del Premio, riconoscendone lo straordinario spessore intellettuale conquistato negli anni». Il legame inscindibile tra letteratura e promozione territoriale è stato rimarcato con forza da Adolfo Barone, presidente del Premio Letterario Caccuri e dell’Accademia dei Caccuriani, che ha delineato gli orizzonti internazionali della kermesse: «Il Premio è diventato una realtà così autorevole e seguita a livello nazionale che la responsabilità è enorme; ce la metteremo tutta per migliorare ancora. La nostra missione non si ferma: veicoliamo l'immagine di una regione positiva attraverso il libro. Ormai non promuoviamo solo un borgo o un singolo paese, ma la Calabria intera e l'Italia stessa, avendo felicemente aperto solidi canali internazionali». Presente all’iniziativa anche il sindaco di Caccuri Luigi Quintieri.
I Quattro Finalisti del Premio Letterario Caccuri 2026
Il cuore pulsante della serata è stato lo svelamento dei quattro finalisti che ad agosto si contenderà l'ambìto riconoscimento: Tommaso Cerno con “Le ragioni di Giuda”, Pietro Grasso con “'U Maxi: Dentro il processo a Cosa Nostra”, Cecilia Sala con “I figli dell'odio”, Luca Sommi con “Solo amore. Appunti per un manifesto in difesa degli animali”. A entrare nel dettaglio della programmazione estiva è stato il vicepresidente del Premio, lo scrittore Olimpio Talarico: «Lo spirito che ci anima da quindici anni è lo stesso – ha dichiarato con emozione Talarico – I quattro finalisti propongono opere di grandissimo spessore, molto diverse tra loro. L'intero evento culturale prenderà il via il prossimo 27 luglio per culminare la sera del 10 agosto con l'assegnazione del Premio. Siamo prontissimi».
Un momento di grande suggestione estetica è stato dedicato alla presentazione ufficiale della Torre d’Argento, la prestigiosa scultura-premio che ad agosto verrà consegnata al vincitore del contest di saggistica sul palco di Caccuri. L'opera, eccellenza dell'artigianato orafo e simbolo indiscusso del festival, è stata realizzata dal celebre Maestro orafo Michele Affidato ed è stata illustrata al pubblico dallo scultore Antonio Affidato. La serata è stata ulteriormente arricchita da un denso dibattito incentrato sulla rinascita dei piccoli centri e sul futuro delle realtà dell’entroterra calabrese. Il confronto, moderato dal giornalista Ugo Floro, ha visto dialogare attivamente sindaci e amministratori in prima linea: Luca Lepore, sindaco di Aiello Calabro; Gianfranco Marino, vicesindaco di Bova, e Armando Bossio, sindaco di Cleto. Al centro del dibattito, le strategie concrete per contrastare lo spopolamento attraverso il turismo sostenibile, la tutela delle radici identitarie e il rilancio dei borghi storici.
Il successo dell’iniziativa ha beneficiato anche del contributo di figure chiave dell'associazionismo e del panorama civile regionale, tra cui Francesca Mirabelli, presidente dell’associazione “Mare Pulito Bruno Giordano”. A dare ritmo ed una sferzata di energia all'evento è stata la partecipazione dello special guest Savino Zaba, noto conduttore e volto popolare della radio e della televisione italiana. Zaba, oltre a dialogare con i relatori, è stato il protagonista di una performance artistico-musicale conclusiva che ha incantato la platea al tramonto, sigillando un incontro che ha dimostrato come la Calabria non sia soltanto una terra di straordinarie bellezze paesaggistiche, ma una fucina di idee dinamica, orgogliosa e sempre più centrale nel panorama culturale dell'intero Paese.