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05/09/2026 ore 22.15
Cultura

La Scuola Pasolini arriva in Calabria: Corigliano-Rossano fulcro della ricerca internazionale su Pier Paolo Pasolini

La Summer School riunirà dottorandi e studiosi provenienti da università italiane ed europee. Lezioni, laboratori, incontri pubblici e la proiezione di Uccellacci e uccellini animeranno Palazzo De Russis e il Castello Ducale

di Redazione Cultura

Dal 7 al 10 settembre Corigliano-Rossano ospiterà la nona edizione della Scuola Pasolini, Summer School promossa dalla Società Internazionale Pier Paolo Pasolini e sostenuta dal Comune di Corigliano-Rossano, che riunirà circa 35 dottorandi, giovani ricercatori e studiosi provenienti da diverse università italiane ed europee.

L’edizione 2026 segna anche l’avvio di una nuova fase per la Scuola: da quest’anno l’esperienza diventa infatti itinerante, cambiando sede a ogni edizione con l’obiettivo di costruire, tappa dopo tappa, uno spazio internazionale e intergenerazionale dedicato allo studio dell’opera di Pier Paolo Pasolini.

Il tema scelto per questa nona edizione è “Stili, generi e linguaggi in Pasolini”. Le attività approfondiranno le relazioni linguistiche, stilistiche e tematiche tra letteratura, cinema, documentario, teatro e pittura, restituendo la complessità di una produzione che attraversa linguaggi e discipline differenti.

Al centro della proposta scientifica c’è infatti la volontà di leggere Pasolini nella sua interezza, attraverso gli strumenti della ricerca e della contestualizzazione storica e culturale, evitando interpretazioni riduttive o semplificazioni di un autore la cui opera continua a interrogare il presente.

La Scuola sarà diretta da Paolo Desogus, Lisa Gasparotto e Gian Luca Picconi e vedrà la partecipazione di studiosi provenienti da importanti università italiane e straniere. Tra gli specialisti figurano Sergia Adamo dell’Università di Trieste, Marco Gatto dell’Università della Calabria, Davide Luglio della Sorbonne Université e Tomaso Subini dell’Università di Milano.

Accanto alle lezioni dei docenti saranno organizzati anche laboratori didattici riservati ai giovani dottorandi e dottori di ricerca, dando spazio a una nuova generazione di studiosi e favorendo il confronto tra esperienze, approcci e percorsi di ricerca differenti.

Il cuore delle attività si svolgerà a Palazzo De Russis, nel centro storico di Rossano, trasformato per quattro giorni in un luogo di studio intensivo, dialogo e confronto accademico.

Una parte significativa del programma sarà aperta al pubblico. Martedì 8 settembre la Scuola si trasferirà infatti al Castello Ducale di Corigliano, dove cittadini, appassionati e curiosi potranno partecipare alle attività insieme a studenti e studiosi. A partire dalle ore 15:30, nella Sala degli Specchi, sono previste due lezioni.

Davide Luglio, della Sorbonne Université, interverrà sul tema “La controviolenza delle forme. Generi e riapertura del sensibile nell’ultimo Pasolini”.

A seguire, Marco Gatto, dell’Università della Calabria, proporrà la relazione “Metrica e ideologia nelle Ceneri di Gramsci”.
 

La giornata proseguirà alle ore 20:30, nel piazzale del Castello Ducale, con la proiezione di Uccellacci e uccellini, film diretto da Pier Paolo Pasolini nel 1966 e interpretato da Totò e Ninetto Davoli.

Dopo i saluti del Sindaco Flavio Stasi e una breve introduzione, il pubblico assisterà alla proiezione, cui seguirà un dibattito con Paolo Desogus, della Sorbonne Université, e Marco Gatto, dell’Università della Calabria. A presentare la serata sarà Erminia Madeo.

La nona edizione rappresenterà inoltre per gli studenti ammessi un’occasione per entrare nella comunità della Società Internazionale Pier Paolo Pasolini, nata con l’obiettivo di promuovere uno studio filologico, critico e scientifico dell’opera pasoliniana attraverso la Scuola e ulteriori iniziative di carattere nazionale e internazionale.

Con l’arrivo della Scuola Pasolini, Corigliano-Rossano diventa per quattro giorni luogo di formazione universitaria, ricerca e confronto internazionale, mettendo in relazione il proprio patrimonio storico e culturale con una comunità di studiosi impegnata a rileggere uno degli autori più influenti del Novecento nella complessità dei suoi linguaggi, delle sue contraddizioni e delle domande che la sua opera continua a porre al nostro tempo.