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15/09/2026 ore 16.18
Cultura

Performance della ricerca scientifica, Unical prima in Italia per il Global Ranking di Shanghai nella disciplina Computer Science

La prestigiosa classifica valuta 2.000 atenei da oltre 100 Paesi e premia la qualità dell’Università della Calabria che centra riconoscimenti di rilievo anche per le scienze fisiche

di Redazione Attualità

L’Università della Calabria raggiunge un nuovo importante traguardo nel Global Ranking of Academic Subjects 2026, la prestigiosa classifica internazionale elaborata da Shanghai Ranking Consultancy, che valuta la performance della ricerca scientifica di circa 2.000 università da oltre 100 Paesi in 57 discipline accademiche a livello mondiale.

Il risultato più significativo riguarda Computer Science & Engineering, dove l’Unical entra nella fascia 101-150 al mondo, risultando la prima università italiana nella disciplina. Il risultato rappresenta un importante salto in avanti rispetto all’edizione 2025, quando l’Ateneo si collocava nella fascia 201-300. 

Nel sistema di valutazione del ranking – basato su nove indicatori distribuiti in cinque grandi dimensioni, ovvero il corpo docente di eccellenza (World-Class Faculty), i risultati della ricerca di livello mondiale (World-Class Output), la ricerca di alta qualità (High-Quality Research), l'impatto della ricerca (Research Impact) e la collaborazione internazionale (International Collaboration) – il passaggio dalla fascia 201-300 alla 101-150 è stato accompagnato soprattutto da una marcata crescita dell'indicatore relativo al corpo docente (World-Class Faculty). Quest'ultimo misura la presenza di ricercatori e professori di riconosciuto livello internazionale attraverso parametri quali i ricercatori più citati (Highly Cited Researchers), importanti riconoscimenti scientifici, ruoli editoriali e incarichi di leadership in organizzazioni accademiche internazionali.

È dunque soprattutto il rafforzamento della componente di eccellenza del corpo accademico a spiegare il significativo miglioramento del posizionamento internazionale dell’Ateneo. Un contributo fondamentale a questo risultato deriva dall'attività scientifica e dalle competenze del Dipartimento di Ingegneria Informatica, Modellistica, Elettronica e Sistemistica (DIMES) e del Dipartimento di Matematica e Informatica (DeMaCS), ma non mancano i contributi di altri docenti di computer science che afferiscono ad altri dipartimenti.

Nel ranking 2026 l’Ateneo si distingue infatti in cinque aree complessive: oltre a Computer Science & Engineering nella fascia 101-150, si collocano nella fascia 201-300 le discipline di Physics, Telecommunication Engineering e Water Resources, mentre Mechanical Engineering si posiziona nella fascia 301-400. Sono dunque quattro le discipline dell’Unical collocate entro le prime 300 università al mondo.

Particolarmente significativo è anche il percorso della Fisica, che mostra una crescita costante nel medio periodo. L’Unical è passata dalla fascia 401-500 nel 2022 alla fascia 301-400 negli anni successivi, fino a raggiungere nel 2026 la fascia 201-300. In quattro anni, l’Ateneo ha quindi guadagnato due fasce di posizionamento, entrando stabilmente tra le prime 300 università al mondo per la ricerca in Fisica. 

«Il risultato ottenuto in Computer Science & Engineering – commenta il rettore dell’Università della Calabria, Gianluigi Greco – rappresenta un riconoscimento di grande valore per la nostra Università. Raggiungere il gradino più alto del podio in Italia in una disciplina altamente competitiva come l’informatica è motivo di grande soddisfazione e conferma la qualità della ricerca sviluppata nel nostro Ateneo. Ancora più significativo è il fatto che questo risultato si inserisca in un percorso più ampio di crescita, testimoniato dalla presenza di cinque discipline nelle prime 400 al mondo e, soprattutto, dal progressivo miglioramento della Fisica, che in pochi anni ha guadagnato due fasce nel ranking. Sono risultati che valorizzano il lavoro delle nostre ricercatrici e dei nostri ricercatori e confermano la solidità della strategia dell’Ateneo nel rafforzamento della propria dimensione internazionale».