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03/03/2026 ore 10.40
Cultura

Riapre (con un nuovo volto) il Museo archeologico di Capo Colonna, il direttore Demma: «Spazi rinnovati»

Gli interventi hanno riguardato il riallestimento complessivo, l’accessibilità fisica e cognitiva, la sicurezza e l’efficienza degli impianti

di Redazione

Non una semplice riapertura, ma l’avvio di una nuova fase per la fruizione del patrimonio culturale crotonese. L’11 marzo il Museo archeologico nazionale di Capo Colonna accoglierà nuovamente i visitatori, offrendo un percorso espositivo che integra ricerca scientifica, accessibilità e un dialogo profondo con il contesto di provenienza dei materiali esposti. Un intervento di rinnovamento che ridefinisce spazi, linguaggi e funzioni, restituendo al territorio un luogo simbolo della memoria storica della costa ionica.

La riapertura – si legge in una nota del Museo - rappresenta una tappa significativa nel percorso di valorizzazione dei Parchi, realizzato secondo le più recenti linee di indirizzo in tema di accessibilità cognitiva del Ministero della Cultura, guidato da Alessandro Giuli, volto a rendere i luoghi della cultura inclusivi, sostenibili e capaci di dialogare con pubblici diversi. Il progetto è stato possibile grazie a importanti investimenti pubblici, in primo luogo quelli del Piano nazionale di ripresa e resilienza, affiancati da ulteriori risorse statali destinate alla tutela e valorizzazione dei Parchi, impiegate in modo efficace per garantire accessibilità, sicurezza e fruizione di qualità.

Gli interventi hanno riguardato il riallestimento complessivo degli spazi espositivi, con nuovi apparati informativi e didattici, e il potenziamento dei sistemi di comunicazione e mediazione culturale. Particolare attenzione è stata riservata all’accessibilità fisica e cognitiva, alla sicurezza, all’efficienza degli impianti e alla rifunzionalizzazione degli ambienti destinati ai servizi educativi e alle attività di studio e ricerca.

«Con la riapertura del Museo archeologico nazionale di Capo Colonna restituiamo al pubblico un museo rinnovato, più accessibile e pienamente integrato con il paesaggio e con il Parco archeologico - dichiara il direttore dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari, Filippo Demma -. Questo progetto rafforza il dialogo tra ricerca, tutela e comunità, trasformando il museo in uno spazio vivo di conoscenza, educazione e partecipazione. Non si tratta soltanto di un nuovo allestimento, ma di un’azione culturale che valorizza i risultati della ricerca scientifica e li rende fruibili a tutti. Desidero ringraziare tutti i colleghi ed i collaboratori che hanno contribuito alla realizzazione degli interventi e alla riapertura del museo, rendendo possibile la restituzione di un luogo simbolo della nostra storia e del nostro patrimonio culturale alla collettività».

L’11 marzo alle ore 16.30 avverrà la presentazione riservata alle autorità ed alla stampa, mentre le sale apriranno al pubblico a partire dalle 19.00 e saranno visitabili straordinariamente fino alle 22.30, permettendo ai visitatori di vivere un’esperienza unica e immersiva nel nuovo percorso espositivo.

La riapertura dell’11 marzo segna così una nuova fase per il Museo Archeologico Nazionale di Capo Colonna e per l’intero sistema dei Parchi Archeologici di Crotone e Sibari, consolidandone il ruolo come presìdi culturali aperti, inclusivi e pienamente inseriti nella vita del territorio.