SuperScienceMe, università calabresi unite: mille ricercatori incontrano studenti e cittadini
Presentata la tredicesima edizione della manifestazione che si terrà il 25 settembre e coinvolgerà anche Basilicata e Cnr
È stata presentata questa mattina in Cittadella la 13° edizione di SuperScienceMe – la Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori. L'evento – che si conferma come la principale occasione di divulgazione scientifica e condivisione della conoscenza del territorio – vedrà la collaborazione tra i tre atenei calabresi, l'università della Basilicata e i numerosi istituti del Cnr calabresi e lucani. L’evento si svolgerà il prossimo 25 settembre.
Secondo quanto riferito, nell’ambito del progetto sono previste almeno 15mila visite all’interno di oltre duecento laboratori e saranno coinvolti mille tra ricercatrici e ricercatori. «Siamo alla tredicesima edizione, quindi un appuntamento storico» ha commentato l’assessore all’Istruzione della Regione Calabria, Eulalia Micheli.
«Quest'anno è sicuramente un appuntamento più importante perché l’iniziativa è stata inclusa nella programmazione del governo regionale che la cofinanzierà con fondi POC 2014 e 2020. Siamo convinti che sia importante sostenere la ricerca e sostenere le nostre università» ha quindi aggiunto.
L’assessore ha riferito che l’evento vedrà il coinvolgimento dei luoghi istituzionali: l’apertura al pubblico della Cittadella e di Palazzo Campanella: «Questi luoghi diventeranno una vera e propria vetrina sull'innovazione e sulle opportunità che i nostri ragazzi potranno cogliere sul nostro territorio. Come governo regionale siamo impegnati per riconoscere e sostenere il merito, ma anche per offrire gli strumenti e le opportunità ai nostri giovani per poter scegliere di realizzare il proprio futuro nella nostra Regione».
«È una bella iniziativa che va avanti addirittura dal 2014 e che dal 2020 vede la presenza significativa e costante della Regione Calabria» ha commentato Gianluigi Greco, rettore dell’università della Calabria. «È un modo per tutte le università calabresi di sentirsi assieme, di lavorare a un progetto assieme, condiviso, insieme alle istituzioni scolastiche. È un modo con il quale l'università smette di essere una torre d'avorio e sta vicino davvero ai cittadini e alla Calabria».
«Questo sistema creato con la Regione va avanti non solo all'interno di questa iniziativa ma è parte di un sistema più ampio» ha evidenziato Massimo Lauria, prorettore vicario con delega alla Ricerca e al trasferimento tecnologico Università Mediterranea.
«Ricordo Startup Calabria, altra iniziativa interessante che realizziamo ogni anno,utile a promuovere l'innovazione nei nostri territori e la ricerca». Secondo il rettore dell’Umg di Catanzaro, Giovanni Cuda: «Questa manifestazione è una ulteriore conferma che il sistema universitario calabrese si muove in maniera coerente e sintonica. Questa iniziativa – ha quindi aggiunto – funziona perché abbiamo feedback positive dagli studenti delle scuole superiori che spesso diventano poi nostri studenti».