A Rende la festa del socio annuale alla Bcc Mediocrati, Morelli: «Bilancio in crescita, creiamo comunità oltre i numeri»
L’ente fa sostegno al territorio anche se l’economia soffre. Il presidente Paldino: «Vogliamo essere un riferimento per il territorio»
Nel primo semestre 2026 la BCC Mediocrati sfiora un attivo di 1 miliardo e 70 milioni, in crescita rispetto al semestre precedente. Lo ha dichiarato il direttore generale Stefano Morelli ad una sala convegni straripante, a conferma di quanto la BCC sia davvero una banca di comunità. L’annuale Festa del Socio si è aperta tra il vociare dei saluti, in un’aria familiare nella Sala De Cardona del Centro Direzionale della banca, a Rende.
Il sindaco Principe sogna un nuovo De Cardona
L’incontro è iniziato con i saluti istituzionali del sindaco rendese Sandro Principe, il quale ha sottolineato come il presidente Paldino sia «riuscito a creare con il comune e l’amministrazione comunale un legame solido». Ha proseguito riferendosi all’opera del fondatore Don Carlo De Cardona e ha compiuto un parallelismo tra la situazione di quell’epoca e il presente. Come Leone XIII, a suo tempo, prese «atto di un momento di un cambiamento dello scenario, perché iniziava anche in italia la rivoluzione industriale», e finì per scrivere la Rerum Novarum come «una risposta sociale in difesa alla dignità dell’uomo», così «oggi ci troviamo nelle stesse condizioni».
Ha poi elogiato Papa Leone XIV che, similmente, fin dalla scelta del nome, ha intuito la necessità di prendere atto della nuova rivoluzione tecnologica dell’intelligenza artificiale, con l’enciclica Magnifica Humanitas. «Anche questo è un momento di passaggio, c’è in campo la difesa della dignità dell’uomo, del lavoro e quindi una grande questione sociale», ha aggiunto. Si è congedato con l’augurio che ad un nuovo Leone possa aggiungersi presto anche un «nuovo Turati, Matteotti, un nuovo De Cardona per rispondere a questo momento difficile per l’umanità».
Bilancio positivo. Morelli: «In questi anni abbiamo creato fiducia e relazione»
Appena dopo, la parola è passata nelle mani del direttore generale Stefano Morelli, che ha proceduto a dettagliare una situazione di bilancio che, nel primo semestre del 2026, resta molto incoraggiante per la BCC. Si registra un attivo di quasi 1 miliardo e 70 milioni, in crescita rispetto al semestre precedente. Così anche l’utile (rispetto al 2025) che dà, ad agosto, un dato vicino agli 8 milioni di euro. Inoltre, il prodotto bancario lordo rasenta i 2 miliardi di euro, con raccolta e impieghi che non smettono di crescere. Indubbio che si tratti di «una banca solida, che cresce e va avanti» dice Morelli, che continua a fornire sostegno al territorio con un’erogazione che si proietta sui 140 milioni per il 2026. Cifra pressocché uguale a quella dei due anni passati nonostante un’economia e dei «costi energetici che stanno mettendo a dura prova». Infine, facendo eco al sindaco Principe, ha citato una frase dell’enciclica di Leone XIV, ricalcando che il vero progresso all'interno di una comunità non si misura solo con numeri e risultati, bensì «quando la comunità riesce a rimanere unita». E difatti, ha detto:«in questi anni abbiamo soprattutto creato tanta fiducia, tanta relazione, con tanta volontà di prendersi cura delle persone».
La Mutua, i Giovani Soci e il concerto
Il presidente Paldino ha chiuso l’incontro ricordando i vent’anni dalla posa della prima pietra del Centro Direzionale. Da quel momento il credito cooperativo è passato da 9 a 25 sportelli, da 2400 a 6000 soci, da 67 a quasi 200 dipendenti. E un patrimonio netto che dal 2006 è aumentato di 47 milioni, saltando a 77,2 milioni.
La Mutua Mediocrati Sant’Umile sarà potenziata per permettere servizi mutualistici sanitari con costi più ridotti e procedure più semplici. Paldino si è poi dedicato a indicare quanto la BCC abbia a cuore i più giovani, e come col Club Giovani Soci offra occasioni di formazione, organizzi eventi per favorire l’incontro e il divertimento. Specialmente durante l’anno in cui si è raggiunto il traguardo dei 120 anni dalla fondazione della Cassa Rurale di Bisignano. L’allegria, dunque, non poteva che proseguire fino a tarda notte grazie allo splendido concerto della “Orchestra Italiana” di Renzo Arbore.