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11/01/2026 ore 12.41
Economia e lavoro

Accordo Ue-Mercosur, Confapi: «Scelta strategica per le Pmi, ma servono regole e tutele contro la concorrenza sleale»

Il vicepresidente nazionale Francesco Napoli: «Il Sud America è un mercato ad alto potenziale per la manifattura italiana. L’accordo può aiutare l’export, ma va accompagnato da sostegni e da piena reciprocità sugli standard»

di Redazione

L’accordo commerciale tra Unione europea e Mercosur riapre il confronto sul futuro del libero scambio e sulle ricadute per il sistema produttivo. Per la piccola e media industria italiana, la valutazione è prudente ma non pregiudiziale.

“Il via libera politico all’intesa Ue–Mercosur va letto come una scelta strategica”, afferma Francesco Napoli, vicepresidente nazionale di Confapi.

Per molte Pmi manifatturiere italiane il Sud America rappresenta un mercato ad alto potenziale, in particolare per meccanica, impiantistica, chimica e componentistica”.

La riduzione dei dazi e delle barriere non tariffarie può favorire l’export delle imprese di dimensioni medio-piccole, spesso penalizzate rispetto ai grandi gruppi. “Un accordo di libero scambio può facilitare l’internazionalizzazione”, prosegue Napoli, “ma deve essere accompagnato da strumenti di sostegno, dal credito all’export alla diplomazia economica”.

Resta centrale il tema della reciprocità. “Le imprese italiane operano nel rispetto di standard ambientali e sociali elevati” sottolinea Napoli. “È indispensabile che l’accordo garantisca regole uguali per tutti e controlli efficaci, per evitare concorrenza sleale”.

L’intesa si inserisce inoltre in uno scenario globale sempre più incerto. “Il ritorno di politiche protezionistiche negli Stati Uniti, già sperimentate durante l’amministrazione Trump”, conclude il vicepresidente di Confapi, “riduce gli spazi per l’export europeo. In questo contesto, diversificare i mercati diventa una necessità strategica per le nostre imprese”.

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