Accordo Ue-Mercosur, industriali favorevole e agricoltori in rivolta: Parlamento europeo al voto sullo stop
L’accordo con i Paesi dell’America latina siglato sabato dovrà essere approvato dall’assemblea di Strasburgo e passare la verifica di legittimità della Corte europea di Giustizia. Proteste sull’import a basso costo
Accolto con favore dal mondo industriale, fortemente avversato da quello agricolo con proteste e mobilitazioni in sette Paesi dell’Unione. Proprio l’industria domina la bilancia commerciale tra i due blocchi con maggiori esportazioni, soprattutto di macchinari, tecnologia e prodotti farmaceutici, verso Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay.
Mercoledì il Parlamento di Strasburgo sarà chiamato ad esprimersi su due mozioni che prevedono lo stop all’accordo e l’intervento della Corte europea di Giustizia per una valutazione sulla validità giuridica del trattato commerciale.
Francia, Polonia, Austria, Ungheria e Irlanda avevano espresso il loro voto contrario all’intesa preliminare sottoscritta in sede di Comitato dei rappresentanti permanenti, mentre il Belgio si era astenuto. Gli agricoltori di questi Paesi sono sul piede di guerra e a loro si sono uniti i colleghi italiani e spagnoli. Preoccupano i rischi legati all’import di prodotti alimentari e di carne bovina a costi più bassi di quelli europei.
In termini formali ci sarà un periodo di applicazione provvisoria, stabilito dalla Commissione europea, come accaduto in altre circostanze. In Parlamento i promotori delle due mozioni raccolgono molto meno dei due terzi dei rappresentanti.
L’accordo prevede meccanismi di tutela molto rigidi per le merci europee con una soglia di sbarramento dei surplus produttivi, di importazione e di prezzo al 5%, superati i quali l’Ue potrà avviare indagini doganali e stoppare l’intesa. Bruxelles ha blindato le 347 Indicazioni geografiche (IG) europee tra le quali 58 italiane mentre i Paesi del Mercosur hanno assunto l’impegno a non commercializzare imitazioni di noti prodotti a marchio europeo. In totale il 90% dei beni oggetto di scambi tra Ue e Mercosur viaggeranno privi di dazi doganali.
Nei prossimi 10 anni gli scambi economici tra Europa e Mercato unico del Sud America varranno oltre 150 miliardi di euro con un peso maggiore dell’export dei 27.
Nel 2024 i commerci Ue-Mercosur hanno toccato quota 111 miliardi di euro, 55,2 miliardi di esportazioni e 56 miliardi di importazioni. Oltre l'80% del flusso commerciale è stato registrato tra l'Ue e il Brasile. Nell’ultimo decennio gli scambi di beni Ue-Mercosur sono cresciuti di oltre il 36%: le importazioni sono aumentate di più del 50% e le esportazioni del 25%. I principali beni esportati dall'Ue nel Mercosur sono macchinari e apparecchi, prodotti chimici e farmaceutici e mezzi di trasporto. I principali beni importati sono prodotti agricoli, prodotti minerali, pasta di cellulosa e carta. L’Italia vanta scambi per un valore complessivo di 13,7 miliardi: 7,7 miliardi di export contro 6 miliardi di import.