Addio banche, in Calabria 302 comuni senza sportelli: 5 milioni di italiani non hanno accesso fisico alle filiali
Le regioni del Sud sono le più colpite, in vista nuove chiusure. La crisi colpisce i grandi centri ma le più penalizzate in assoluto sono le aree montane interne e le aree periferiche
Nell’anno appena concluso le banche hanno chiuso 516 filiali. Il numero complessivo degli sportelli è sceso a 19.140, il 2,6% in meno rispetto al 2024. Quasi la metà dei comuni italiani è priva di sportelli: sono 3.457, il 44% del totale, 75 in più rispetto al 2024. Le chiusure si moltiplicano nelle grandi città ma ad essere più penalizzate sono le province del Sud e in particolare le aree montane interne e le aree periferiche. In Italia circa 5 milioni di persone non hanno accesso fisico ai servizi bancari. In Calabria i comuni senza sportello sono 302 su 404, i due terzi del totale, e la regione è tra le ultime in Italia. Lo registrano i dati dell’Osservatorio sulla desertificazione bancaria della Fondazione Fiba di First Cisl. I numeri aggiornati al 31 dicembre 2025 dicono che le regioni più colpite dai tagli sono state Marche (-4,3%), Toscana (-3,5%), Calabria e Veneto (-3,2%). La crisi degli sportelli colpisce i grandi centri ma le più penalizzate in assoluto sono le aree montane interne e le aree periferiche dove interi comprensori comunali non hanno a disposizione neppure uno sportello di filiale.
Il record di desertificazione bancaria spetta al Molise con l’83,8% dei comuni senza sportelli. Seguono la Calabria con il 74,5%, la Valle d’Aosta con il 74,3%, il Piemonte con il 65,8% e l’Abruzzo con il 61,3%. Situazione opposta nelle province autonome di Trento (62) e Bolzano (61), l’Emilia-Romagna (47), il Friuli Venezia-Giulia (47), il Veneto (41), le Marche (41) e la Toscana (40) dove si registra il maggior numero di sportelli ogni 100mila abitanti. La Calabria è ultima con 17 e precede di poco la Campania (18) e la Sicilia (21).
Se non è fisico, l’accesso può essere virtuale. Ma è un problema per chi non ha dimestichezza con internet ed app e ha difficoltà ad utilizzare le tecnologie informatiche. Le analisi raccolte dall’Osservatorio dicono che alcune in alcune regioni c’è stato un calo delle registrazioni ai servizi online. L’Osservatorio evidenzia inoltre grandi differenze tra Nord e Sud sul fronte internet banking, con il Mezzogiorno molto indietro rispetto al resto del Paese e la Calabria ultima con solo il 35% della popolazione accreditata sui siti bancari. Nella provincia di Trento è abilitato il 70% e in Lombardia il 67%.
L’assenza di sportelli bancari è un problema anche per le imprese che si ritrovano così impossibilitate a svolgere operazioni quotidiane e di primaria importanza per il proprio quadro economico e finanziario: dalla verifica della fatturazione alla gestione delle liquidità. In Calabria trentamila aziende hanno sede in comuni senza sportelli bancari ed altre 20mila sono presenti dove ce n’è solo uno. Meno front office, più servizi digitali non sempre è la scelta migliore. Ma è la scelta più risparmiosa per le banche che difficilmente faranno marcia indietro. Fondazione Fiba prevede per i prossimi anni una ulteriore diminuzione degli sportelli in linea con il trend che è andato consolidandosi dal 2015 ad oggi e con l’intelligenza artificiale che dominerà i cambiamenti anche in questo settore incidendo sempre di più sia sulle attività ordinarie di filiale sia sull’internet banking.