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13/10/2026 ore 19.09
Economia e lavoro

Affitti alle stelle con Catanzaro record (+17,1%), ma le case in vendita restano le più economiche d'Italia

La regione registra la crescita più alta dei canoni di locazione, ma resta la più economica per comprare casa, con una media di 972 euro al metro quadro. Il report di Immobiliare.it Insights

di Redazione Economia

Nel terzo trimestre dell’anno la Calabria guida la classifica nazionale della crescita dei canoni d'affitto (+13,7%), spinta dal boom di Catanzaro (+17,1%).

La nostra regione si conferma l'area più economica d'Italia per l'acquisto di un'abitazione, rimanendo l'unica sotto i 1.000 euro al metro quadro.

Lo dice il report di Immobiliare.it Insights.

Tra luglio e settembre, nel comparto degli affitti, la Calabria ha registrato l'incremento più marcato su scala nazionale. La variazione dei canoni al metro quadro è pari al +13,7% rispetto allo stesso periodo del 2025.

A trascinare questa corsa è soprattutto Catanzaro, che spicca tra tutti i capoluoghi di regione italiani con un +17,1% nell'andamento dei canoni di locazione.

Questo fenomeno si inserisce in un quadro più ampio che vede l'intero Mezzogiorno protagonista di una forte pressione di domanda nel settore degli affitti. A livello macro-area, il Sud ha segnato un incremento dei canoni del +6,2%, spinto da un aumento della domanda del +11,5%. A fronte di questo forte interesse da parte dei locatari, l'offerta di immobili in affitto al Sud è cresciuta soltanto dell'1,2%, creando uno squilibrio tra domanda e offerta che ha inevitabilmente alimentato il rialzo dei prezzi.

Prezzi d'acquisto più bassi

La dinamica del mercato delle locazioni si scontra tuttavia con un quadro del tutto opposto sul fronte delle compravendite. In netto contrasto con le impennate dei canoni d'affitto, la Calabria si conferma la regione più accessibile d'Italia per acquistare casa, rimanendo l'unico territorio nazionale a registrare un valore medio inferiore alla soglia dei 1.000 euro al metro quadro, attestandosi precisamente a 972 euro/mq.

Catanzaro è il capoluogo di regione più economico d'Italia per l'acquisto di una casa, con un prezzo medio di 1.012 euro/mq.

Nell'arco dei dodici mesi, i prezzi delle case in vendita a Catanzaro hanno mostrato una lieve flessione del -0,6%. Mentre nelle grandi metropoli del Nord i prezzi d'acquisto continuano a salire a ritmi sostenuti, la Calabria mantiene quindi una forte convenienza all'acquisto.

Il quadro nazionale: Il Nord-Ovest traina le compravendite

La spinta al rialzo dei prezzi d'acquisto si concentra prevalentemente nel Nord e nel Centro Italia. Il Nord-Ovest, in particolare, segna +6,2% su base annua. Seguono il Nord-Est con un incremento del 5,9% e il Centro con un aumento del 4,8%. Isole e Sud guadagnano rispettivamente il 2,8% ed il 2,5%. In termini di costi le regioni del Centro e quelle del Nord-Ovest si confermano le aree geografiche più onerose per l'acquisto di un immobile, con valori medi rispettivamente pari a 2.467 euro/mq e 2.456 euro/mq.

Dall'analisi per dimensione demografica emerge che i grandi centri (oltre 250.000 abitanti) crescono a un ritmo superiore rispetto ai piccoli centri (+5,9% contro +4,3%). Attualmente, acquistare un'abitazione in una grande città richiede in media 3.793 euro/mq, rispetto ai 1.911 euro/mq dei centri minori.

Trieste al top nelle vendite, Milano regina dei prezzi

Nelle compravendite regionali, la maggiore crescita dei prezzi si registra in Friuli Venezia Giulia (+8%). Al contrario, le uniche flessioni su base annua riguardano la Valle d’Aosta (-1,3%) e la Basilicata (-1,6%).

La classifica della territorialità vede confermati alcuni primati storici e qualche avvicendamento. Il Trentino-Alto Adige è la regione più cara d'Italia con 3.769 euro/mq. La Liguria conquista il secondo posto con 2.821 euro/mq, scavalcando la Lombardia (2.798 euro/mq) grazie al forte rialzo registrato a Genova (+8,3%). La Calabria, invece, è la regione più economica, con una media di 972 euro/mq (unica sotto la soglia dei 1.000 euro/mq).

Tra i capoluoghi regionali, Trieste guida la classifica degli aumenti annuali con un +10,4%, seguita da Torino (+8,7%) e Genova. In controtendenza si segnalano i cali di Potenza (-5,2%), Campobasso (-3,1%), Catanzaro (-0,6%) e Aosta (-0,4%). Milano si mantiene saldamente al vertice delle città più care d'Italia per l'acquisto (5.665 euro/mq), mentre Catanzaro risulta la più accessibile (1.012 euro/mq).

L’accelerazione nei piccoli centri

Nel comparto locativo la geografia dei rialzi differisce in modo significativo da quella delle compravendite, mostrando un'accelerazione marcata nelle regioni centro-meridionali. Il Centro segna +6,8%, seguito dal Sud con +6,2%. Il Nord-Ovest si ferma a +2,7%, ma con la media canoni più alta a 16,7 euro/mq, mentre nel Nord-Est i prezzi risultano più stabili rispetto al terzo trimestre del 2025.

A differenza delle vendite, nei canoni di affitto i piccoli centri registrano una crescita più sostenuta rispetto alle grandi metropoli (+4,3% contro +1,9%). Nonostante questa convergenza, il divario assoluto rimane ampio: nelle grandi città la media supera i 19 euro/mq, mentre nei centri sotto i 250.000 abitanti si attesta al di sotto dei 11 euro/mq.

L'aumento della pressione di domanda negli affitti è trainato in particolare dal Sud (+11,5%) e dal Centro (+11%). Sul fronte dell'offerta di immobili in locazione, le crescite più rilevanti si concentrano al Nord-Ovest (+18,4%) e al Nord-Est (+12,2%), a fronte del contenuto +1,2% osservato al Sud.