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01/10/2026 ore 18.09
Economia e lavoro

Agricoltori in protesta in Calabria: dopo la mattinata di tensioni a Pizzo, disagi e code a Lamezia

Tra la Statale 18 e la rotatoria dell’aeroporto, lunghe code si sono formate a causa della protesta degli agricoltori, scesi in strada con i propri trattori per contestare il caro carburante e le difficili condizioni in cui versa il comparto agricolo

di Redazione Economia
Traffico in tilt

Disagi anche a Lamezia Terme tra la Statale 18 e la rotatoria dell’aeroporto, dove in queste ore si sono formate lunghe code a causa della protesta degli agricoltori, scesi in strada con i propri trattori. Sul posto sono presenti il personale Anas e le volanti della Polizia.

La manifestazione si inserisce nel quadro delle proteste che si stanno verificando in diverse zone della Calabria. Gli agricoltori sono scesi in strada per contestare il caro carburante e le difficili condizioni in cui versa il comparto agricolo, alle prese con costi sempre più pesanti lungo l’intera filiera produttiva.

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Le tensioni a Pizzo

A Pizzo, questa mattina, i manifestanti hanno cercato di superare lo schieramento della Polizia per raggiungere l’A2 e bloccare il traffico. Un momento di tensione durante il presidio che, da giorni, raccoglie la protesta di agricoltori e produttori che denunciano di non riuscire più a sostenere i costi dell’attività.

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A convincere i manifestanti a desistere è stata la mediazione del dirigente di Polizia Domenico Lanzaro. La situazione si è quindi progressivamente normalizzata e l’occupazione dell’Autostrada del Mediterraneo è stata evitata. Lo svincolo resta tuttavia chiuso e la protesta prosegue, con numerosi produttori calabresi arrivati fin dalle prime ore della mattinata a bordo dei loro mezzi agricoli.

A Davoli, invece, nella giornata di ieri era stata bloccata la Statale 106, mentre da Rosarno è arrivato l’appello di agricoltori, allevatori e pescatori: «Nessuno ce la fa più ad andare avanti».

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