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10/03/2026 ore 20.56
Economia e lavoro

Agriturismo in calo in Calabria, diminuiscono strutture e posti letto: pesa lo spopolamento delle aree interne

Il Mezzogiorno cresce ma non la nostra regione: sono 552 gli agriturismi ma i numeri dicono che le cancellazioni di attività sono in aumento

di Redazione Economia

Il Mezzogiorno guida la crescita dell’agriturismo nel 2024. Lo dice l’Istat, ma questo dato non vale per la Calabria i cui numeri sono in calo (parliamo dei numeri delle strutture ricettive operanti) e che registra una delle peggiori performance regionali. Crescono la Sicilia (+8,9%), la Basilicata (+3,3%), la Sardegna (+2,6%) e la Campania (+2,2%). Crolla la Valle d’Aosta (-8,9%), seguita dalla Calabria (-2,1%), dal Lazio (-1,8%) e dalla Lombardia (-1,1%).

Nella nostra regione nel 2024 l’Istat censisce 552 agriturismi, 503 dei quali con possibilità di alloggio, con circa 7mila posti letto. La ristorazione è proposta da 457 delle 552 aziende calabresi. È possibile il pernottamento e la prima colazione (in 460 strutture su 552), il trattamento di mezza pensione (in 135 strutture) e il trattamento di pensione completa (in 379 strutture): 182 agriturismi offrono degustazioni di prodotti tipici locali.

Il territorio calabrese si presta bene alla tipologia di offerta: 322 attività sono in collina, 191 in montagna e 39 in località di pianura. Tra i gestori cresce la quota rosa che si attesta sul 44,8%. Ma dopo Valle d’Aosta e Sardegna, la Calabria è la regione con il minor numero di concessioni autorizzate nel 2024: sono state solo 30 contro le 52 dell’anno precedente, il 42,3% in meno. Il numero di richieste di autorizzazione è minore rispetto alle chiusure.

In Calabria nel 2023 hanno cessato l’attività 42 agriturismi ed altrettanti l’hanno fatto nel 2024. Pesano l’inverno demografico e lo spopolamento dei comuni. Molti imprenditori non riescono a coprire i costi di gestione specie nei periodi di minor affluenza turistica. 

Innovative, giovani, attraenti. Questo l’identikit delle aziende calabresi del settore che hanno puntano sulle novità ma con uno sguardo alle origini e alla tradizione. Riposo, buon cibo e panorami mozzafiato fanno da cornice ad un’offerta sempre più qualificata e sempre più attenta alle specificità locali e alle esigenze dei visitatori.

La cucina non è tutto. Sono 431 gli agriturismi calabresi che offrono un servizio aggiuntivo tra equitazione, escursioni, osservazioni naturalistiche, trekking, mountain bike, corsi ed attività sportive. Nella nostra regione ci sono anche 15 fattorie didattiche con percorsi formativi aperti al pubblico e alle scuole, anche se in numero ancora ridotto rispetto ad altri contesti territoriali.

Gli agriturismi in Italia

Nel 2024 le aziende agrituristiche censite dall’Istat sono 26.360 (+0,9% rispetto al 2023). La crescita è più elevata nel Mezzogiorno (+2,5%) ma i numeri complessivi dicono che il Nord ed il Centro Italia hanno la maggiore dotazione di strutture ricettive e servizi. Il valore economico del settore è di poco superiore a 1 miliardo e 934 milioni di euro, il 3,3% in più rispetto al 2023: il 51,3% del valore complessivo è prodotto al Nord, il 36,5% al Centro ed il restante 12,2% al Sud. La regione con il maggior numero di agriturismi è la Toscana: sono 5.859, il 22,2% delle imprese di settore. Gli agrituristi sono 4,7 milioni (+4,3% rispetto al 2023), prevalgono gli stranieri che raggiungono una quota del 54,8%. Il 72% sceglie le strutture del Centro e del Nord-est.

La presenza degli agrituristi è concentrata sul territorio: 382 comuni, il 7,6% del totale, ospitano il 42% degli agrituristi. Nel 2024 il valore economico medio delle aziende agrituristiche, calcolato come rapporto tra valore economico e numero di strutture, è di poco superiore a 73.300 euro (71.600 euro nel 2023). La distribuzione territoriale mostra la presenza di valori più elevati nel Nord-Est (oltre 103.000 euro), seguito dal Centro (73.200 euro), dal Sud (57.600 euro), dal Nord-Ovest (53.600 euro) e dalle Isole (23.500 euro).