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16/07/2026 ore 09.39
Economia e lavoro

Alloggi di edilizia sociale, la Regione coinvolge i Comuni calabresi più popolosi: al via il piano per recuperare immobili dismessi

Il vicepresidente Filippo Mancuso ha incontrato i rappresentanti delle principali città calabresi per avviare un progetto di housing sociale che mira a trasformare edifici pubblici e privati inutilizzati in alloggi a canone agevolato destinati alle fasce della popolazione in difficoltà abitativa

di Redazione

La Regione Calabria avvia la fase di concertazione con le principali città capoluogo per promuovere il nuovo progetto di housing sociale che si pone l’obiettivo di contrastare il disagio abitativo di una certa fascia media di popolazione residente, attraverso il recupero e la valorizzazione di aree dismesse e/o degradate del patrimonio edilizio esistente sul nostro territorio. I dettagli sono contenuti in una nota stampa della Regione. 

In particolare, si fa presente che il vicepresidente e assessore ai Lavori Pubblici, Urbanistica, Difesa del Suolo e Politiche della casa, Filippo Mancuso, ha promosso l’iniziativa finalizzata alla riqualificazione di immobili già disponibili, pubblici e privati, per destinarli a finalità sociali come sostegno all’accesso ad alloggi sostenibili a canone agevolato.

L’individuazione delle aree da recuperare

All’incontro hanno partecipato i rappresentanti amministrativi dei Comuni di Catanzaro, Corigliano-Rossano, Cosenza, Crotone, Lamezia Terme, Reggio Calabria e Vibo Valentia, in qualità di centri urbani più popolosi presenti sul nostro territorio, con il preciso compito di individuazione delle aree più preposte al bisogno di riqualificazione e rigenerazione urbana, a cui rivolgere il progetto di recupero messo in atto dalla Regione, con l’ausilio di investitori privati, attraverso un monitoraggio condiviso con l’amministrazione regionale della parte di territorio più degradato.

Gli amministratori intervenuti hanno espresso piena soddisfazione per l’iniziativa posta in essere dalla Giunta Regionale.

Il recupero di edifici fatiscenti

Nello specifico, è stata approfondita la possibilità di destinate i fondi al recupero di proprietà comunali dismesse, con edifici non più utilizzati o di altri immobili del patrimonio disponibile e indisponibile, da convertire in alloggi sociali, come pure alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente all’interno dei centri storici, che sempre di più tende a caratterizzarsi per la presenza di edifici fatiscenti, spesso disabitati, generando lo spopolamento del cuore cittadino, che, altresì, necessita di una rigenerazione e rinascita di decoro urbano e sociale.

Alloggi di edilizia sociale

Gli interlocutori privati – prosegue il comunicato – dovranno essere coinvolti in qualità di investitori nelle operazioni di riqualificazione territoriale, tenuto conto che l’interesse di questo investimento punta ad un doppio risultato, destinarlo a chi ha bisogno, ma anche valorizzare aree del territorio che potranno essere riconvertite o comunque volte a una valorizzazione abitativa. Non saranno degli alloggi di Erp, Edilizia residenziale pubblica ma degli alloggi di edilizia residenziale sociale che saranno destinati a chi ha bisogno per un determinato periodo medio-lungo, al termine del quale, chi ha fatto l’investimento iniziale di riqualificazione urbana, potrà trarre, dalle spese sostenute, un concreto vantaggio futuro.

Con questa iniziativa, il vicepresidente Mancuso ha concluso ribadendo l’impegno della Giunta regionale nel promuovere una strategia concreta di rigenerazione urbana e inclusione sociale, capace di intrecciare recupero del patrimonio edilizio, sostenibilità e risposta diretta ai bisogni abitativi di una fascia intermedia di cittadini calabresi che versano in una situazione di disagio abitativo, e che, purtroppo abbraccia un elevato numero di popolazione presente sul territorio.