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08/07/2026 ore 17.15
Economia e lavoro

Ancora su i prezzi dei carburante in Calabria: «Famiglie e trasporti al collasso, intervenga il Governo»

L'organizzazione sindacale Confail Faisa chiede un urgente intervento da parte dell’esecutivo, del ministero dei Trasporti e del presidente della Regione Calabria per adottare misure concrete e soluzioni imminenti per salvaguardare l’economia 

di Redazione

Non si ferma la corsa al rialzo dei prezzi del carburante in Italia. In Calabria che la situazione sta raggiungendo livelli d'allarme rosso. A lanciare l'ennesimo grido d'aiuto è l'organizzazione sindacale Confail Faisa, che esprime profonda preoccupazione per un'impennata dei costi che rischia di dare il colpo di grazia all'economia locale. Un quadro critico confermato anche dagli ultimi dati diffusi dal Codacons, che certificano come i rincari stiano pesando in modo drammatico sui bilanci familiari. In un territorio morfologicamente complesso come quello calabrese, dove il trasporto su gomma rappresenta una linea vitale per i collegamenti, il caro-carburante sta picchiando duro soprattutto su due categorie: gli autotrasportatori e i lavoratori pendolari del Trasporto Pubblico Locale. 

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«Per il Tpl Calabrese e le aziende di trasporto – si legge in una nota dell’organizzazione sindacale - la situazione sta peggiorando e continuerà a gravare soprattutto sui lavoratori che utilizzano i propri veicoli per raggiungere il posto di lavoro, con un percorso chilometrico di circa 30/70 km al giorno. L’aumento del carburante purtroppo non è l’ unica nota negativa, in quanto vi sono stati aumenti nelle forniture di luce e gas e anche sul prezzo dei beni di prima necessità. Il cosiddetto “sconto” doveva avere un impatto positivo per la popolazione, invece allo stato attuale sembrerebbe che il taglio alle accise non sia stato prorogato, portando allo stremo un’intera nazione e mettendo in ginocchio le famiglie».

Alla luce di tutto ciò, la Confail Faisa, chiede un urgente intervento da parte del Governo, del Ministero dei Trasporti e al Presidente della Regione Calabria «al fine di adottare misure concrete e soluzioni imminenti per salvaguardare l’economia delle famiglie calabresi, a tutela delle aziende di trasporto e del Tpl regionale per evitare un collasso dell’intera popolazione».