Sezioni
Edizioni locali
22/06/2026 ore 13.10
Economia e lavoro

Tropea chiude Anteprima Terra Madre 2026: tre giorni di biodiversità, sapori e strategie per il futuro della Calabria

Grande partecipazione per l'evento nazionale di Slow Food che ha trasformato la città nella capitale della biodiversità italiana. Al centro produttori, tutela delle filiere, sviluppo rurale e le prossime tappe di Vinitaly and the City a Sibari e Reggio Calabria

di Simona Palaia

Si è conclusa ieri sera nel centro storico la tre giorni di Anteprima Terra Madre 2026, l'evento nazionale di Slow Food che da venerdì 19 giugno ha trasformato la perla del Tirreno, Tropea, nella capitale italiana della biodiversità.

La manifestazione, nata dalla sinergia tra Slow Food Italia, Regione Calabria, Comune ospitante e Arsac, ha registrato un'affluenza straordinaria di visitatori e addetti ai lavori, accorsi per scoprire le eccellenze degli oltre 150 produttori della mostra mercato e assistere ai dibattiti sul futuro agroalimentare del Mezzogiorno.

Con gli ultimi showcooking dei cuochi dell'Alleanza e i laboratori del gusto di domenica 21 giugno, la cittadina tirrenica ha congedato la rassegna e passato idealmente il testimone a Torino, dove a settembre si terrà la sedicesima edizione del Salone del Gusto.

Dal mercato della biodiversità alle strategie per il territorio

L'affluenza di pubblico si è concentrata soprattutto nell'area espositiva del borgo, aperta quotidianamente dalle 18:00 fino a tarda sera. I dibattiti e i "talk della biodiversità" hanno permesso di fare il punto su "Presidiamo la Calabria", l’iniziativa strategica finanziata dall'Assessorato all'Agricoltura regionale tramite il Fondo Sviluppo e Coesione.

Questo piano ha già portato alla nascita di nuovi Presìdi sul territorio, come la cipolla bianca di Castrovillari, i caprini d'Aspromonte e la melanzana violetta di Longobardi, con l'obiettivo di mappare e tutelare altre produzioni locali entro la fine dell'anno.

Nei diversi tavoli tecnici, i rappresentanti dei Gruppi di Azione Locale (GAL) e gli esperti del settore hanno individuato nel sostegno all'agricoltura familiare e nelle economie di piccola scala lo strumento fondamentale per contrastare lo spopolamento delle aree interne meridionali.

Il bilancio istituzionale e le prospettive future

Il successo della rassegna consolida la strategia dell'Assessorato all'Agricoltura e dell'Arsac, impegnati in un percorso di valorizzazione che punta a trasformare la tutela ambientale in un volano economico per l'intero territorio. La collaborazione operativa e progettuale tra gli enti pubblici e la rete di Slow Food ha dimostrato l'efficacia del modello di supporto ai produttori locali.

Il direttore generale dell'Arsac, Michelangelo Bruno Bossio, ha evidenziato il lavoro di affiancamento tecnico svolto sul territorio per la tutela delle filiere agroalimentari: «Una tre giorni importante, tanta gente che ha seguito attività, convegni, laboratori. Un grande successo di pubblico e una visibilità enorme per la nostra terra. Ora ci attende il Vinitaly in the City tra un mese a Sibari e poi Reggio Calabria. Sono eventi molto corposi a livello organizzativo e per gli ospiti presenti. Insieme a Verona Fiere questi due eventi rappresentano il mondo del vino». 

Il valore del connubio tra tutela associativa e istituzioni è stato infine ribadito dal presidente regionale di Slow Food Calabria, D'Ambrosio, che ha tracciato il bilancio dal punto di vista della rete produttiva: «Tantissima soddisfazione perché per la prima volta Anteprima Terra Madre esce dai confini del Piemonte e ora la ritroviamo in Calabria. Sia Slow Food sia la Regione negli anni hanno intessuto una fitta rete di alleanze positive nutrite dalla intelligenza affettiva. Tutto ciò ha fatto si che tanti progetti convergessero in questa perla che è Tropea». 

Con questa visione sinergica, si archivia una manifestazione che non resta un evento isolato, ma si conferma come l'avamposto di un nuovo modello di sviluppo rurale ed economico.

I prossimi appuntamenti sul territorio: Sibari e Reggio Calabria

L'esperienza appena conclusa non esaurisce il piano di promozione congiunta delle eccellenze enogastronomiche. Il calendario delle attività di divulgazione e marketing territoriale, coordinate dall'Arsac e dalla Regione, prevede infatti l'avvio immediato delle tappe estive di "Vinitaly and the City", l'evento-spin off della fiera di Verona focalizzato sulla valorizzazione delle produzioni vitivinicole identitarie.

Il primo appuntamento è fissato nel Parco Archeologico di Sibari dal 17 al 19 luglio 2026, dove l'attenzione si concentrerà sui vini del Mediterraneo e sulle eccellenze dell'area ionica.

Successivamente, la programmazione istituzionale si sposterà sul lungomare di Reggio Calabria l'8 e il 9 agosto 2026, per una due giorni di degustazioni e talk incentrati sulla tutela delle micro-filiere e dei vitigni autoctoni dell'area dello Stretto e dell'Aspromonte.

Con questo percorso itinerante, si punta a consolidare in modo permanente la cooperazione tra i produttori, trasformando le linee guida emerse dall'Anteprima in azioni concrete per lo sviluppo rurale di tutta la Calabria.