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01/03/2026 ore 10.06
Economia e lavoro

Aumentano le frodi su Pnrr e fondi agricoli, oltre 76 milioni spariti nel 2025: Calabria ai primi posti

La Corte dei conti: «Finanziamenti pubblici sviati dalle loro finalità». Nello scorso anno sono state aperte 674 istruttorie, 269 gli atti di citazione in giudizio (nella nostra regione 15) 

di Redazione Economia

Il denaro attira i malintenzionati. Insieme alle frodi fiscali, Pnrr e fondi agricoli sono le voci di finanziamento pubblico più attaccate dai truffatori. I reati sono in aumento. E la Calabria è ai primi posti. Nel 2025 la Corte dei conti ha aperto 674 istruttorie e ha emesso 269 atti di citazione in giudizio. Spariti 76 milioni e 113mila euro. Lo dicono i bilanci delle attività svolte dalla Procura generale e dalle sezioni regionali della magistratura contabile, dati illustrati dal presidente della Corte dei conti, Guido Carlino, durante l'inaugurazione dell'anno giudiziario. «È emerso un aumento delle fattispecie di danno riguardanti condotte dolose di distrazione dei contributi e dei finanziamenti pubblici, di provenienza europea, statale e regionale, anche a valere su fondi Pnrr. Si tratta nello specifico, dello sviamento, da parte di privati, dalle finalità per le quali erano stati erogati i finanziamenti, configurando spesso - ha detto Carlino - profili di corruzione e incidendo anche sugli obblighi dell'Italia nei confronti dell'Unione europea».

Una attività investigativa complessa, quella che ha portato a scoprire le frodi, condotte in sinergia con la magistratura ordinaria, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, le forze dell’ordine ed il Comitato per la lotta contro le frodi nei confronti dell'Unione europea, istituito presso la presidenza del Consiglio dei ministri. Attività svolta in collaborazione con l’ufficio del Procuratore europeo che indaga sui reati finanziari a danno dell’Ue. Nel 2025 dal Lussemburgo sono arrivate 21 segnalazioni di reato e dall’Italia ne sono partite 16.

La Toscana e la Sicilia sono le regioni con il maggior numero di atti di citazione emessi dalle procure regionali. La prima ne ha avuti 37, per un valore di oltre 3 milioni di euro, la seconda 36 per un valore di circa 2 milioni. La Calabria è terza con 15 atti di citazione per frodi del valore di oltre 1 milione.

Tra i reati commessi, anche in forma associata, spiccano le false produzioni documentali e le false dichiarazioni sulle modalità di utilizzo dei fondi, l’omessa rendicontazione dell’utilizzo del denaro e la mancata realizzazione delle attività finanziate.

Le misure prevalentemente colpite dalle frodi sono i fondi FEOGA, FEAGA, FEASR e FEP (112 sentenze emesse per un importo complessivo di 21,2 milioni di euro); i fondi FESR (25 sentenze emesse per un importo di euro 7,4 milioni; i fondi FSE (15 sentenze emesse per un importo di 2,1 milioni; altri fondi nazionali e co-finanziati (74 sentenze emesse, per un importo di 14,5 milioni.