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03/02/2026 ore 11.18
Economia e lavoro

Aumentano le richieste di prestiti in Calabria: per molti è un modo per far quadrare i conti a fine mese

Lavoratori e pensionati a caccia di finanziamenti e non solo per far fronte a spese impreviste. Cresce il ricorso alla cessione del quinto dello stipendio. I dati dell’Osservatorio di Segugio.it

di Redazione Economia

Finanziamenti a breve o a lungo termine per far fronte ad una spesa imprevista o semplicemente far quadrare i conti a fine mese. Cresce, in Calabria, il numero di richieste a banche e finanziarie per ottenere prestiti personali.

Nel 2025 l'importo è aumentato, in media, di circa 1.800 euro rispetto al 2024, passando da 11.100 a 12.900 euro. In lieve crescita la durata dei finanziamenti, che passa da una media di 5 anni e 2 mesi a 5 anni e 7 mesi. Nel corso dell’anno appena concluso il tasso di interesse medio applicato è sceso di circa lo 0,40%. È quanto rileva l'Osservatorio finanziamenti di Segugio.it.

Il credito al consumo cresce e le esigenze di liquidità vanno a coprire il 24,4% del totale delle richieste mentre gli importi maggiori riguardano finanziamenti a consolidamento dei debiti: si accorpano tutti quelli contratti in un’unica rata. L’importo medio registrato in Calabria è di 20.800 euro.

Nel 2025 il ricorso alla cessione del quinto dello stipendio resta forte ed è la forma più utilizzata dai dipendenti pubblici con il 40,3% delle richieste totali (nel 2024 era il 43,3%). In crescita la quota di adesioni tra lavoratori autonomi e dipendenti del settore privato, passati dal 33,3% del 2024 al 37% del 2025.

Leggero calo su base annua per i pensionati, che nel 2025 rappresentano il 22,7% delle richieste totali a fronte del 23,5% nel 2024.

Nel complesso il sistema del credito nazionale ha movimentato centotrenta miliardi di euro in un anno, tra finanziamenti a breve e lungo termine.

I dati Bankitalia dicono che i prestiti fino a cinque anni hanno raddoppiato i volumi passando da 19 a 40,3 miliardi, un balzo del 110%, mentre quelli di durata superiore hanno segnato aumenti pari al 137%, passando da 38,2 a 90,8 miliardi.

Anche i mutui sono saliti del 22%, passando da 359 a 439 miliardi. I tassi medi sui prestiti personali sono scesi di quasi un punto in due anni.

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