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29/07/2026 ore 19.50
Economia e lavoro

Autovelox, nel 2025 incassati oltre 284 milioni di euro: ecco le città regine delle multe (con un exploit in Calabria)

Villapiana con 7 milioni supera Milano. Avanzano i piccoli centri: il 64,9% dei proventi totali arriva dai comuni non capoluogo. Il report di Facile.it. Multe valide solo con i dispositivi omologati

di Carmelo Idà

Nel 2025 i Comuni hanno incassato 284 milioni di euro grazie alle contestazioni della violazione dei limiti di velocità.

Firenze è la città che ha segnato il maggior guadagno: 19.718.932. Il capoluogo toscano ha staccato nettamente tutte le altre grandi città italiane. Firenze ha incassato più del doppio di Bologna, che si posiziona al secondo posto con 9.214.556, e ha superato di quasi tre volte Milano, ferma a 6.948.884. A fare il quadro degli introiti provenienti dall’utilizzo di autovelox fissi e mobili e tutor è Facile.it.

La classifica dei primi cinque capoluoghi per proventi - che emerge dalla lettura dei dati del ministero dell’Interno - evidenzia una forte concentrazione nel Centro-Nord. Al quinto posto c’è Padova con 5.725.268 e al sesto Genova con 4.883.831.

Appare chiaro che le sanzioni emesse per le violazioni previste dall’articolo 142 del Codice della strada, siano una fonte di arricchimento non da poco.

Scorrendo la graduatoria, si nota che Palermo, con 4,2 milioni, e Ravenna, con 3,9 milioni, superano città storicamente trafficate come Roma, che dichiara 2.308.276 di euro di multe dai dispositivi di velocità, posizionandosi al dodicesimo posto tra i capoluoghi.

L’avanzata dei piccoli comuni: il caso Villapiana

Il dato forse più sorprendente dell'intero report non riguarda le metropoli, ma i piccoli centri. Il 64,9% dei proventi totali per eccesso di velocità, 184.541.198, proviene infatti da Comuni non capoluogo. Al primo posto troviamo Villapiana, in provincia di Cosenza, con 6.990.889 di incassi. Il risultato è ancora più impressionante se inserito nella classifica nazionale generale: Villapiana è la terza città in Italia per incassi complessivi da autovelox, superando persino Milano.

Non è un caso isolato. La classifica stilata da Facile.it dice che Fiumicino (RM) segue a breve distanza Villapiana con 6.977.786, superando anch'essa il Comune di Milano. Anche Galatina (LE), con oltre 5,3 milioni, e Cittadella (PD), con 3,4 milioni, dimostrano come la geografia delle multe non ricalchi necessariamente quella della popolazione residente.

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L'altra faccia della medaglia: i Comuni "virtuosi"

All'estremo opposto della classifica troviamo capoluoghi di provincia che dichiarano proventi quasi irrisori per quanto riguarda l'eccesso di velocità. In fondo alla lista dei Comuni con entrate superiori a zero, troviamo Vercelli (598 euro), Siracusa (643 euro) e Lecco (718 euro). Anche città come Asti (2.067 euro) e Macerata (2.837 euro) mostrano numeri che suggeriscono una scarsa presenza di postazioni fisse o un controllo della velocità delegato ad altre modalità operative.

Le Città Metropolitane e le Province

Il report non si limita alle amministrazioni comunali, ma analizza anche gli enti di area vasta. Per quanto riguarda le Città Metropolitane, il totale raccolto ammonta a 79.401.319. In questo contesto, Milano domina incontrastata con ben 62.311.169, una cifra monumentale che rappresenta la stragrande maggioranza del gettito totale di questa categoria. Seguono a distanza siderale Firenze (8,2 milioni) e Roma Capitale ( 2,8 milioni).

Le Amministrazioni Provinciali hanno invece raccolto complessivamente 98.045.945. La Provincia di Brescia guida questa specifica classifica con 26.467.894, seguita da Pisa (8,8 milioni) e Asti (8,6 milioni). È interessante notare come Asti, che come Comune capoluogo incassa pochissimo (2.067), veda invece l'Amministrazione Provinciale tra le prime in Italia, segno di una gestione dei controlli focalizzata sulle strade provinciali extraurbane.

Il Nord fa man bassa

L'analisi per macroarea geografica conferma un'Italia a più velocità anche sul fronte delle sanzioni. Il Nord Italia raccoglie la quota maggioritaria con 304.219.834. Il Centro segue con 108.291.407, mentre i numeri calano drasticamente spostandosi verso il Sud che raccoglie 54.787.010 e le Isole che ne mettono insieme 16.425.508.

Questa distribuzione solleva interrogativi sulla densità dei dispositivi di rilevazione e sulle politiche di sicurezza stradale adottate nelle diverse aree del Paese. Sebbene comuni come Villapiana o Galatina rappresentino delle eccezioni di rilievo nel Mezzogiorno, la massa critica dei proventi resta saldamente ancorata alle regioni settentrionali e centrali.

Un singolo dispositivo ben posizionato, oltre che assicurare, almeno sulla carta, un ampio spettro di sicurezza stradale, può generare introiti superiori a quelli di un'intera area metropolitana.

Autovelox, multe valide solo con i dispositivi omologati

Da qualche settimana sono in vigore nuove regole per gli autovelox: sono utilizzabili solo quelli omologati. Sono stati spenti 850 dispositivi non a norma ma ne restano in funzione 3.150. La regione con più autovelox è la Lombardia, seguita da Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte e Toscana. Negli ultimi cinque anni le 21 principali città italiane hanno incassato 306,5 milioni grazie alle multe per eccesso di velocità. Con il giro di vite, ora le cose potrebbero cambiare.