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09/03/2026 ore 11.27
Economia e lavoro

Benzina, prezzi alle stelle: Calabria regione più cara d’Italia. Intanto il Governo pensa al taglio delle accise

La nostra regione diventa un caso dopo la denuncia di Codacons e Unione nazionale consumatori: in un giorno aumenti di 35 centesimi in più al litro. Controlli della Guardia di finanza

di Redazione Economia

Non si ferma la corsa del prezzo del petrolio. Domenica il greggio ha toccato la quota record di 119,5 dollari al barile, il 24,95% in più rispetto agli ultimi 12 mesi di contrattazioni. La guerra del Golfo e lo shock energetico e commerciale provocato sui mercati dallo stop alla produzione e all’approvvigionamento di gas e petrolio, ha un costo immediato per i consumatori: il prezzo dei carburanti è schizzato alle stelle. Rincari non sempre giustificati su cui il Governo ha attivato il monitoraggio da parte degli organi di controllo per evitare azioni speculative: in campo la Guardia di finanza. La Calabria diventa un caso: Codacons e Unione nazionale consumatori denunciano aumenti ingiustificati e fuori scala. L’Unc segnala aumenti di 35 centesimi in più al litro in un giorno. Ma andiamo per ordine.

Caro gasolio, in autostrada il prezzo supera i 2,5 euro al litro: in Calabria continuano gli aumenti 

Palazzo Chigi sta pensando di applicare “accise mobili” al prezzo di diesel, benzina e gpl. Un provvedimento chiesto a gran voce da Pd, Movimento 5 Stelle e associazioni dei consumatori. La premier, Giorgia Meloni, ne sta valutando la fattibilità con i ministeri dell’Economia e dell’Ambiente e sicurezza energetica, ma ha anche spiegato che si attueranno tagli «nel caso in cui i prezzi aumentassero in modo stabile». Nulla di deciso, dunque. Per il Governo di tratterebbe di una manovra da pochi centesimi al litro mentre i partiti di opposizione, il Codacons e l’Unc chiedono un taglio del 10/15% del prezzo.

Le “accise mobili” sono una manovra temporanea di alleggerimento dei costi. Sono state introdotte con la manovra finanziaria 2008 e sono state applicate lo stesso anno con un decreto ministeriale firmato dai ministri Visco e Bersani e poi dal Governo Draghi nel 2022 durante la pandemia.

L’accisa è un'imposta indiretta sulla fabbricazione o sul consumo di specifici beni, come carburanti, alcolici, tabacchi ed energia elettrica, pagata dal produttore ma solitamente accreditata sul prezzo finale a carico del consumatore. A differenza dell'Iva, che sui carburanti è al 22%, si calcola sulla quantità (litri o kg) e non sul valore del bene.

Le accise applicate ai carburanti sono pari a 0,67290 euro/litro su diesel e benzina e a 0,14727 euro/litro sul gpl. Imposta sul valore aggiunto e tassa sul consumo pesano per una quota pari al 61,8% dell’attuale prezzo al distributore.

Un eventuale taglio dovrebbe essere calcolato sulle variazioni complessive del costo dei carburanti, tenendo dunque conto di aumenti e diminuzioni, nel quadrimestre precedente a quello in cui si vuole adottare.

Codacons e Unione nazionale consumatori hanno denunciato aumenti indiscriminati dei prezzi e hanno chiesto al Governo di intervenire. Al momento non vi sarebbero problemi di approvvigionamento di gas e di greggio ma al distributore è tutta un’altra storia. La Guardia di finanza sta monitorando la situazione.

Sei regioni, secondo i dati diffusi dal Codacons, hanno la benzina in modalità self sopra gli 1,8 euro: Calabria (1,820), provincia autonoma di Bolzano (1,819 euro), Basilicata (1,812 euro), Valle d'Aosta (1,807 euro), Sicilia (1,805 euro) e provincia autonoma di Trento (1,805 euro). Il prezzo medio del gasolio al self, sostiene sempre l’associazione dei consumatori, ha raggiunto «la soglia psicologica dei 2 euro al litro a Bolzano1,992 euro a Trento, 1,989 euro in Calabria, 1,985 euro in Valle d'Aosta e 1,984 euro in Sicilia». Per quanto riguarda i rifornimenti in autostrada il Codacons segnala l’aumento del numero di impianti che «al servito vendono il gasolio sopra i 2,5 euro al litro, con i listini che in alcuni casi viaggiano verso i 2,6 euro al litro come sulla A4 o sulla A28 dove il diesel costa 2,572 euro al litro».

A sottolineare un altro dato preoccupante è l'Unione nazionale consumatori. «Nonostante di domenica i distributori self service non cambino solitamente il prezzo - spiega il presidente, Massimo Dona - secondo la nostra elaborazione dei dati Mimit, in Calabria tra sabato e domenica il prezzo del gasolio è schizzato di 2,1 cent al litro, pari a 1 euro e 5 cent per un pieno di 50 litri, regione che detiene il record anche per il maggiore balzo giornaliero della benzina, decollata in 24 ore di 35 centesimi a rifornimento».