Calabria al Tuttofood: quando l'identità smette di essere uno slogan e diventa realtà
Le 133 aziende schierate al Padiglione 10 non occupano solo uno spazio fisico ma testimoniano la forza e la verità del territorio calabrese nel mercato globale del gusto. Tanti i rappresentanti istituzionali presenti, dal governatore Occhiuto all’assessore Gallo
Mentre i tornelli di Rho macinano numeri e i padiglioni di Fiera Milano si riempiono di algoritmi e packaging futuristici, varcare la soglia dello spazio Calabria in questo debutto del Tuttofood 2026 è un atto di ribellione sensoriale.
Le 133 aziende schierate al Padiglione 10 non occupano solo uno spazio fisico; sono qui per imporre la forza e la verità del nostro territorio nel mercato globale del gusto.
La presenza della Calabria
Non siamo di fronte a una semplice quota statistica regionale, ma ad una vera dichiarazione d’orgoglio che si compie sotto i nostri occhi.
In un’edizione che insegue manifesti etici sulla carta, la Calabria risponde oggi con la concretezza viscerale di chi il cibo lo intende, da sempre, come custodia del paesaggio e non solo come merce.
Il Presidente Roberto Occhiuto è arrivato al Padiglione 10 di Fiera Milano Rho circondato da giornalisti e telecamere. Un ingresso di forte impatto, dopo il rito del taglio del nastro, che ha immediatamente focalizzato l'attenzione sulla solidità del sistema agroalimentare calabrese nel suo complesso.
Nel corso dell'intervista, il Presidente della nostra regione, ha respinto i vecchi stereotipi chiarendo con fermezza che la Calabria ha già cambiato passo da tempo, a prescindere da come venga ancora descritta. Con un richiamo alla passione e alla dignità di tutto il comparto, Occhiuto ha ribadito che le nostre aziende non cercano assistenza, ma competono a testa alta sui mercati mondiali grazie a una qualità indiscussa e a una visione industriale ormai consolidata.
Parole d’orgoglio
La giornata inaugurale ha visto la partecipazione dell'Assessore regionale all'Agricoltura, Gianluca Gallo, che ha sottolineato il sostegno istituzionale all'export e alla qualità delle filiere locali. «La Calabria è al Tuttofood di Milano per il sistema agroalimentare, ma riesce a dare lustro al sistema agricolo primario, all’enogastronomia, che sarà presente in modo importante, e al prodotto territorio per incrementare la simbiosi con il prodotto del territorio. Il report del turismo enogastronomico del 2025 vede ancora una volta la nostra terra come sorpresa assoluta. Questi dati ci inorgogliscono, segno evidente che i nostri sforzi stanno avendo risultati tangibili» ha dichiarato Gallo attraversando gli stand e portando con sé tutto l'orgoglio di una regione che ha smesso di sentirsi periferia. Oggi la Calabria, come rivendicato con fierezza dall'Assessore Gallo davanti al muro di eccellenze presenti, non è a Milano per chiedere permesso, ma per dimostrare che l'unica vera innovazione possibile è il ritorno alla verità della terra.
Qui, tra i profumi che sanno di casa e la forza delle nostre radici, si percepisce chiaramente che la biodiversità calabrese è l'unica valuta solida rimasta nell'era della standardizzazione. Questa la visione condivisa con Slow Food che ha trovato voce in Daniele Buttignol, Amministratore Delegato di Slow Food Promozione e figura chiave nel coordinamento globale dei grandi eventi della Chiocciola. La sua presenza a Tuttofood non è stata solo istituzionale, ma operativa: Buttignol è l'uomo che trasforma i valori del "buono, pulito e giusto" in strategie concrete di mercato e promozione internazionale.
Il suo intervento è stato un manifesto politico e culturale: Buttignol ha ribadito che la biodiversità non è un lusso, ma la chiave per la sovranità alimentare e il riscatto economico dei piccoli produttori. Puntare sulle varietà locali significa difendere l'identità della nostra terra contro l'omologazione del mercato globale.
Terra madre 2026
Il culmine della sua visita è stato un annuncio ufficiale: la Calabria sarà l'epicentro della biodiversità mondiale con l'evento "Anteprima Nazionale di Terra Madre 2026", che si terrà a Tropea dal 19 al 21 giugno 2026. Un appuntamento che trasformerà il territorio in un laboratorio di idee, dove il cibo diventa lo strumento per dare dignità e futuro a chi sceglie di restare e investire nell'anima autentica del territorio calabrese.
A suggellare l’importanza della presenza calabrese a TuttoFood è stato l’intervento di Matteo Zoppas, attuale Presidente di Agenzia ICE (l’organismo per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) e membro del consiglio d'amministrazione di Acqua Minerale San Benedetto.
Zoppas ha illustrato la strategia per strutturare una filiera solida che possa affiancare concretamente la Regione Calabria nel suo percorso di crescita globale. Il suo intervento ha sottolineato l’impegno dell’Agenzia nel rendere le aziende del territorio sempre più competitive, fornendo loro gli strumenti necessari per affrontare con successo i mercati dell’internazionalizzazione.
Ampio spazio alle novità: la presenza della Città Metropolitana di Reggio Calabria in fiera coordinata dal Consigliere delegato alle Attività Produttive, Domenico Mantegna. La sua missione a TUTTOFOOD 2026 segna un cambio di passo nella strategia di promozione territoriale: l'istituzione non agisce come semplice ente patrocinante, ma come partner operativo e garante della qualità reggina.
Lo spirito con cui la Metrocity abita la fiera è quello di una concretezza industriale fondata sul brand "Anima Autentica". Mantegna ha sottolineato come la partecipazione reggina miri a consolidare il posizionamento delle aziende locali — dal comparto del bergamotto alle eccellenze dell'olio e del dolciario — all'interno delle grandi reti di distribuzione globali.
L'obiettivo istituzionale è chiaro: garantire ai produttori reggini una piattaforma di visibilità autorevole, dove la dignità del lavoro e il legame indissolubile con il territorio diventano i principali fattori di competitività per il sistema-Paese.
Il Padiglione 10 è stato animato da un susseguirsi di degustazioni guidate che hanno permesso ai visitatori di scoprire da vicino la qualità e i sapori autentici delle eccellenze agroalimentari calabresi. Alle 18:00 lo stand si è trasformato, come da tradizione, in un vibrante DJ set per fondere il calore calabrese con il ritmo inconfondibile della sera milanese.