Calabria pronta all’estate ma la paura è nei cieli: voli a rischio e turismo appeso alla guerra in Iran
Il presidente di Federalberghi D’Agostino segnala strutture quasi pronte dopo il maltempo («grazie agli imprenditori»), ma lancia l’allarme sulle tratte aeree che potrebbero essere cancellate: possibile crisi carburante e rincari potrebbero incidere sulla stagione turistica 2026
«Entro circa quindici giorni quasi tutti i lidi, quasi tutte le strutture che hanno avuto danni a causa del maltempo saranno pronte per la stagione estiva, al netto di contributi e incentivi che arriveranno a posteriori, ma ciò che più preoccupa adesso è la vicenda internazionale». A dirlo è il presidente di Federalberghi Calabria, Fabrizio D'Agostino, che all'Ansa spiega il clima di incertezza che vive il comparto turistico, e non solo in Calabria. «Sabato - prosegue - abbiamo partecipato all'assemblea nazionale di Federalberghi a Roma alla presenza sia della premier Meloni che del neoministro al turismo Mazzi. Naturalmente la prima domanda che tutti noi abbiamo posto è stata che stagione balneare ci attende perché chiaramente si tratta di un problema nazionale. Al momento non si stanno registrando cancellazioni ma c'è grande preoccupazione legata alla preannunciata fine, nel giro di poche settimane, di carburante per aerei; notizia che non può che drammatizzare un sistema basato principalmente sul trasporto. Se la situazione rimane invariata le conferme dei voli restano tali e a tali prezzi ma se si è senza gasolio non si volerà, sarebbe un vero disastro». D'Agostino ha anche evidenziato che «ieri è stato diffuso un comunicato ufficiale di Aeroitalia, tour operator che opera soprattutto logistiche e spostamenti, che tra l'altro ha base a Lamezia Terme e aveva comunicato la nuova rotta Calabria-Sardegna insieme alla Regione Calabria. Ieri ha preannunciato che eventualmente ci sarà un surplus di biglietti già pagati, chiusi e sottoscritti a causa di questo surplus di costo. Ma com'è giusto che sia, adesso non bisogna condannare Aereitalia che ha avuto il coraggio di dirlo per prima. Anche Ryanair ha annunciato che se non si porrà fine a questa situazione sospenderà alcune tratte. Io spero ancora in una risoluzione, seppur proprio in queste ore arrivano notizie drammatiche. Spero inoltre che in questa fase di programmazione vengano confermate le vacanze in Calabria».
Il presidente di Federalberghi Calabria ha poi illustrato le condizioni di strutture e stabilimenti che hanno subito danni a causa dell'eccezionale ondata di maltempo registrata a gennaio. «Quasi il 90% - ha detto - ha deciso a proprie spese di riparare le strutture in attesa della conclusione di iter burocratici che in Italia naturalmente non sono facili da smarcare in poche settimane. Vi è però la certezza del rimborso di una parte cospicua delle spese. Come Federalberghi siamo intervenuti in collaborazione con Banca Intesa che ha messo a disposizione un plafond di risorse a tutte le aziende turistiche che hanno subito danni».