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18/05/2026 ore 15.06
Economia e lavoro

Calabria strozzata dall’inflazione, Cosenza e Reggio le più tartassate d’Italia: prezzi su del 4,4%

Energia, trasporto, carburanti e carrello della spesa: tutti gli aumenti e le città più care d’Italia nei dati Istat analizzati dall’Unione nazionale consumatori. In regione rincari top su prodotti alimentari, elettricità, gas e altri combustibili

di Redazione Economia

Costo dell'energia, trasporto e carburanti, carrello della spesa. L'Unc stila la classifica delle città più care d'Italia analizzando i dati territoriali dell'inflazione di aprile di Istat. Rispetto all'indice generale, vince Bolzano dove, per via dell'inflazione tendenziale pari al 3,4%, la quarta la più alta d'Italia, si ha la maggior spesa aggiuntiva su base annua, pari a 1128 euro per una famiglia media. Medaglia d'argento per Rimini, che, avendo la terza inflazione più elevata del Paese, +3,6%, ha un incremento di spesa pari a 991 euro a famiglia. Sul gradino più basso del podio Udine che con +3,4% ha una spesa supplementare pari a 955 euro per una famiglia tipo. Al quarto posto Roma, che con +2,4% registra una stangata pari a 953 euro. Seguono Verona (+3,4%, +937 euro), Pistoia (+3,4%, +920 euro), al settimo posto Lucca (+3,3%, +893 euro), poi Pordenone (+3,1%, +871 euro) e Belluno (+3,3%, +860 euro). Chiude la top ten, Vicenza (+3,1%, +855 euro).

L'inflazione più elevata del Paese si registra, però, nel Sud. Al 1° posto Cosenza ex aequo con Reggio Calabria, ambedue con +4%. Macerata è seconda con +3,7%. Sull'altro fronte della classifica, la medaglia d'oro come città più risparmiosa va a Brindisi, dove con +2,2% si ha un aggravio di 434 euro. Al secondo posto Cuneo (+1,9%, +478 euro). Medaglia di bronzo per Potenza, +2,2% e +485 euro.

Seguono, nella classifica delle città più virtuose, Trapani (+2,1%, +486 euro), Campobasso (+2,1%, +496 euro), Bari (+2,5%, +506 euro), al settimo posto Ancona (+2,2%, +520 euro), poi Milano che inaspettatamente registra l'inflazione più bassa d'Italia, +1,7%, pari a +522 euro. Segue Novara (+2,1%, +528 euro). Chiude la top ten delle migliori Benevento (+2,4% +530 euro).

Per quanto riguarda i prodotti alimentari e le bevande analcoliche le città più rincarate sono Bolzano (+4,8% a fronte di una media nazionale pari a +2,9%), poi Genova ex aequo con Reggio Calabria (+4,4%), seguite da Ascoli Piceno, Napoli e Catania con +4,1%. Per quanto riguarda elettricità, gas e altri combustibili (gasolio per riscaldamento, idrocarburi…) le città diventate più costose sono Caserta (+9,7% a fronte di una media nazionale del 6,4%), poi Vicenza (+9,6%) e Padova (+9,5%). Per quanto riguarda i mezzi personali di trasporto che comprende anche benzina, diesel, gpl, gas metano, i rincari maggiori sono a Cosenza e Reggio Calabria, ambedue con +9,8%, segue Ravenna (+9,3%) e Ferrara, Macerata e Napoli tutte e tre con un rialzo del 9 per cento.