Carburanti, taglio accise (quasi) senza effetto: «Cali ben al di sotto delle attese». I ribassi minori in Campania
La denuncia dell’Unione nazionale dei consumatori: «Mini cali dei prezzi, anche meno della metà del taglio previsto. Ci sono sempre i soliti furbetti che pensano ad arricchirsi»
Nonostante l’entrata in vigore il 19 marzo del decreto legge carburanti, che prevede un taglio delle accise di 20 centesimi, i prezzi medi pubblicati dal Mimit non hanno registrato alcun calo nella giornata di ieri. Anche oggi, inoltre, le riduzioni risultano ben al di sotto delle attese, inferiori persino alla metà dell’importo previsto. A rilevarlo è l’Unione nazionale consumatori.
Carburanti, prezzi ancora alti
Oggi a prezzi industriali costanti, i prezzi alla pompa avrebbero dovuto diminuire, considerando anche l'Iva al 22%, di 24,4 cent al litro, 12 euro e 20 cent per un pieno di 50 litri, ma non è accaduto, secondo l'Unc, in nessuna regione italiana. L'andamento cambia a seconda dei territori, fluttuando da -10,2 cent al litro a -17,8 cent.
Carburanti, la situazione
Per la benzina, la regione peggiore in termini di variazione tra il prezzo di ieri e quello di oggi è la Campania, dove il prezzo cala solo di 10,3 cent al litro contro i 24,4 teorici previsti, meno della metà, pari a 5,15 euro per un rifornimento di 50 litri. Medaglia d'argento per Bolzano dove l'abbassamento sale, si fa per dire, a 12,8 cent. Sul gradino più basso del podio il Molise ex aequo con il Lazio con -13,1 cent al litro.
Carburanti, il Codacons: «Prezzi al rialzo dopo il taglio accise». Al via i controlli della Guardia di finanza«Nonostante lo spauracchio creato ieri, con la consegna alla Guardia di finanza della lista di distributori che non avevano ancora adeguato i prezzi, ci sono sempre i soliti furbetti che invece di traslare tutto il taglio delle accise sui prezzi alla pompa hanno pensato bene di fare la cresta, cogliendo l'occasione per arricchirsi un po' di più» -afferma il presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona.