Caro carburante, autotrasporto al collasso in Calabria: scatta il fermo, servizi sospesi il 9 ottobre
Fedralog chiede alla Regione e al Governo interventi strutturali per sostenere la tenuta economica delle imprese. Tra le proposte anche quella di introdurre un contributo straordinario di 0,40 euro per ogni litro di carburante acquistato
Fermo generale dei servizi di autotrasporto in tutta la Calabria a partire dal 9 ottobre 2026. È la decisione assunta all’unanimità dall’Assemblea straordinaria delle imprese associate a Fedralog Calabria, riunitasi ieri per fare il punto sulla crisi economica che sta investendo il comparto logistico regionale.
La mobilitazione, spiegano dalla Federazione, si svolgerà nel rispetto dei servizi indispensabili previsti dalla normativa e dal Codice di autoregolamentazione. Sono inoltre allo studio presidi coordinati sul territorio, con l’individuazione di diverse aree destinate alle manifestazioni stanziali. Tra le ipotesi indicate figura anche il parcheggio della Cittadella Regionale di Catanzaro.
Al centro della protesta non ci sono soltanto le difficoltà legate all'aumento dei costi di esercizio, ma soprattutto la richiesta di una riforma strutturale del sistema tariffario dell'autotrasporto, basata sull'introduzione dei costi minimi di esercizio per la sicurezza e di una clausola automatica di adeguamento delle tariffe al prezzo del carburante, il cosiddetto fuel surcharge.
Costi minimi e fuel surcharge: la proposta della Federazione
Secondo Fedralog, la soluzione individuata dovrebbe prevedere un meccanismo automatizzato di controllo della congruità tariffaria attraverso il Sistema di Interscambio (SdI) della fatturazione elettronica. L'obiettivo è fare in modo che i costi minimi e l'adeguamento automatico legato al carburante diventino elementi strutturali nei rapporti tra imprese di autotrasporto e committenza.
Per arrivare all'approvazione della riforma, Fedralog chiede al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto un percorso legislativo articolato in due passaggi. Il primo consiste nell'approvazione, da parte del Consiglio regionale, di un disegno di legge da trasmettere alle Camere ai sensi dell'articolo 121, comma 2, della Costituzione. Il secondo prevede il coinvolgimento della delegazione parlamentare calabrese per sostenere l'inserimento della norma, sotto forma di emendamento, nel decreto-legge governativo del 17 settembre attualmente in fase di conversione.
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Alla riforma nazionale Fedralog affianca una serie di interventi regionali che, secondo la Federazione, dovrebbero rappresentare una risposta immediata alla crisi di liquidità delle imprese.
Tra le misure richieste figura innanzitutto l'esenzione triennale dal bollo auto per i veicoli sopra le 3,5 tonnellate adibiti al conto terzi, accompagnata da una sanatoria straordinaria per i debiti pregressi con possibilità di rateizzazione.
La Federazione chiede inoltre una riduzione dell'aliquota IRAP regionale per le imprese della logistica, un bando straordinario attraverso le risorse del PR Calabria FESR per il rinnovo del parco mezzi e l'acquisto di motrici alimentate con HVO e semirimorchi intermodali.
Sul fronte finanziario, la proposta prevede anche un fondo rotativo a tasso zero attraverso Fincalabra, fino a 100mila euro per azienda, oltre al rafforzamento degli strumenti di garanzia per l'accesso al credito bancario.
La richiesta più immediata: 40 centesimi al litro
Accanto alle misure strutturali, Fedralog chiede un intervento definito come “ponte carburante”.
La Federazione segnala infatti che il prezzo del gasolio e dell'HVO in Calabria avrebbe raggiunto livelli prossimi ai 2,40 euro al litro, con conseguenze pesanti sulla liquidità delle imprese.
La proposta è quella di introdurre un contributo straordinario di 0,40 euro per ogni litro di carburante acquistato in Calabria, attraverso una procedura accelerata gestita da Fincalabra e finanziata, nelle intenzioni della Federazione, con risorse FESR.
L'intervento dovrebbe avere carattere temporaneo, fino all'entrata in vigore della riforma nazionale sul fuel surcharge e sui costi minimi automatizzati.
«La delibera unanime dell'Assemblea fotografa la necessità di interventi strutturali non più rimandabili», dichiarano i rappresentanti regionali di Fedralog.
La Federazione chiede al presidente Occhiuto di convocare un tavolo tecnico permanente e di avviare il percorso per il disegno di legge regionale da trasmettere al Parlamento.
«L'indizione del fermo per il 9 ottobre – affermano i rappresentanti di Fedralog – rappresenta l'extrema ratio per garantire la sopravvivenza stessa delle imprese di trasporto merci sul territorio».
Nei prossimi giorni, fa sapere la Federazione, saranno trasmesse alle Prefetture competenti le formali notifiche relative alle modalità della mobilitazione.