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28/05/2026 ore 17.04
Economia e lavoro

Caro carburante, in Calabria il costo del gasolio torna su (2,15). L’allarme di Confail Faisa: «Servono misure urgenti»

Il sindacato scrive al ministero dei Trasporti e alla Regione Calabria denunciando prezzi alle stelle (nonostante l’annuncio sulla proroga del taglio alle accise) e «una situazione particolarmente critica» per famiglie, lavoratori e aziende del trasporto pubblico locale

di Redazione Economia

Il caro carburante torna al centro delle preoccupazioni in Calabria e a lanciare un nuovo allarme è la segreteria regionale della Confail Faisa (Federazione autonoma italiana sindacato autoferrotranvieri) che in una nota inviata al ministero dei Trasporti e al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto denuncia «una situazione particolarmente critica» per famiglie, lavoratori e aziende del trasporto pubblico locale.

Nel documento il sindacato parla di «continui avvenimenti del conflitto Usa-Iran che stanno impattando in maniera negativa sull’economia del nostro Paese» e sottolinea come proprio la Calabria stia subendo conseguenze più pesanti rispetto ad altre aree italiane. «In Calabria si è registrato un nuovo picco sugli aumenti del carburante», scrive la Confail Faisa, aggiungendo che «la Calabria ancora sembrerebbe risultare la seconda regione d’Italia per il costo del gasolio in modalità self-service, con un prezzo medio di 2,158 euro al litro».

Secondo il sindacato il dato più preoccupante emerge nelle ultime settimane. «Dopo i proclami del governo di applicare nuovamente lo sconto delle accise di 20 centesimi, ci ritroviamo ad avere per diesel e soprattutto benzina un aumento di circa 30/40 centesimi a litro». Una situazione che, viene evidenziato nella nota, sta creando ripercussioni diffuse sull’intero sistema economico regionale.

«Mentre in altre zone d’Italia gli incrementi si sono mantenuti intorno all’euro per pieno, in Calabria la fiammata dei prezzi è stata doppia», denuncia ancora la sigla sindacale, che parla di rincari destinati a «pesare drasticamente sulle tasche di famiglie e autotrasportatori in un territorio dove il trasporto su gomma è vitale».

La preoccupazione maggiore riguarda il trasporto pubblico locale e la tenuta delle aziende del settore. «Con il passare dei mesi la situazione sta peggiorando e continuerà a peggiorare anche sulle tasche dei lavoratori e di tante famiglie», si legge nel documento. Il caro carburante, inoltre, viene inserito in un quadro più ampio di aumenti generalizzati: «L’aumento del carburante purtroppo non è l’unica nota negativa in quanto vi sono stati aumenti triplicati nelle forniture di luce e gas e anche sul prezzo dei beni di prima necessità».

Nel passaggio finale la Confail Faisa punta l’attenzione sull’efficacia delle misure annunciate dal governo. «Il cosiddetto sconto sulle accise deve avere un impatto positivo per la popolazione. Non si deve parlare di riduzione sul caro carburante quando in realtà il prezzo continua a salire a dismisura».

Da qui la richiesta rivolta alle istituzioni nazionali e regionali affinché vengano adottati provvedimenti immediati. «La Confail Faisa chiede un urgente intervento da parte del Governo, del ministero dei Trasporti e del presidente della Regione Calabria al fine di adottare misure concrete e soluzioni imminenti per salvaguardare l’economia delle famiglie calabresi, a tutela delle aziende di trasporto e del Tpl regionale, per evitare un collasso dell’intera popolazione».