Caro carburanti in Calabria, 15 milioni per agricoltori e autotrasportatori: mercoledì si decide come distribuirli
La giunta regionale si prepara a definire i criteri per assegnare le risorse stanziate con l’assestamento di bilancio. L’assessore Gianluca Gallo annuncia aiuti per il gasolio agricolo e rilancia la richiesta di una remunerazione più equa per i produttori
È prevista mercoledì la seduta della giunta regionale chiamata a definire i criteri per l'assegnazione delle risorse destinate a ristorare i costi del caro carburante per diverse categorie produttive. Lo ha confermato l'assessore all'Agricoltura della Regione Calabria, Gianluca Gallo, a margine della presentazione del nuovo portale del Csr Calabria. Parlando con i giornalisti, l'assessore ha anticipato che si sta lavorando alla definizione dei criteri per il comparto agricolo, criteri che dovranno essere appunto approvati in giunta mercoledì.
«La Calabria non molla», parte un’altra settimana di proteste: agricoltori e trasportatori in piazza contro il caro carburantiOltre agli agricoltori destinatari delle risorse, 15 milioni rinvenuti dall'assestamento di bilancio, saranno anche gli autotrasportatori. «La Regione - ha detto Gallo - è intervenuta prontamente con fondi di bilancio per volontà del presidente Occhiuto e ha stanziato 15 milioni. Una parte sarà destinata anche al comparto agricolo per ristorare gli agricoltori dal caro gasolio agricolo. Si tratta di problematiche strutturali che riguardano l'ingresso di prodotti che non hanno controlli e che hanno costi del lavoro molto più basso e d'altro canto anche il rapporto difficile con la grande distribuzione organizzata perché il costo del prodotto primario è molto basso mentre il costo per il consumatore è molto elevato. Bisognerebbe quindi aprire tavoli con la grande distribuzione organizzata per fare in modo che ci sia un valore di remunerazione dei nostri agricoltori più elevato, com'è giusto che sia».
«La Calabria è stata pronta ad intervenire e a dare un segnale importante anche in termini quantitativi in relazione a quanto fatto da regioni più grandi della nostra» ha concluso Gallo.