Caro carburanti, 15 milioni per lavoratori e imprese sulla scia di Friuli e Sicilia: «Provvedimento operativo a strettissimo giro»
Tra trazione agricola, autotrasporto, taxi e commercio, le Regioni intervengono contro il rincaro dei prezzi energetici. Ecco come funzionano i contributi e quali sono i requisiti
La Calabria ha deciso di seguire l’esempio del Friuli-Venezia Giulia e della Sicilia. La Giunta regionale stanzierà 15 milioni di euro per dare un sostegno a chi ogni giorno macina chilometri per lavoro e deve fare i conti con i rincari dei prezzi dei carburanti.
«Il Governo sta intervenendo con le compagnie petrolifere per abbassare il prezzo del gasolio e della benzina - ha annunciato sabato il presidente Roberto Occhiuto - ma è giusto che anche noi agiamo».
Una misura concertata con gli assessorati allo Sviluppo Economico e all’Agricoltura che arriva al culmine di una settimana di proteste e di mobilitazioni dei lavoratori dei comparti maggiormente esposti agli effetti della crisi energetica.
Lunedì ci sarà la seduta del Consiglio regionale con all’ordine del giorno l’adozione di questa misura straordinaria, a cui seguirà la riunione dell’Esecutivo.
«Sarà presentato un emendamento alla legge di assestamento del bilancio che stanzia le risorse che abbiamo trovato - ci dice Fabrizio Augimeri, portavoce del presidente Occhiuto - e che poi delega la Giunta a stabilire i codici Ateco e i dettagli per avere i contributi». Il provvedimento «sarà operativo a strettissimo giro».
Caro carburanti, Occhiuto annuncia 15 milioni per i calabresi: «Fatto il massimo per aiutare famiglie e imprese»A chi andranno i contributi
Ad essere interessati non sono solo gli autotrasportatori, gli agricoltori ed i pescatori calabresi. Le dinamiche legate all’esplosione dei prezzi hanno letteralmente travolto migliaia di altri lavoratori che ogni giorno macinano chilometri per svolgere la loro professione: agenti di commercio, tassisti, corrieri espressi e addetti all'ultimo miglio, artigiani e tecnici specializzati, fornitori e distributori di merci come quelli che garantiscono gli approvvigionamenti delle attività di ristorazione, dei negozi di alimentari o delle farmacie. Dunque stabilire i codici Ateco servirà a decidere chi beneficerà dei contributi e in che misura.
I contributi pagati in Friuli- Venezia Giulia
A luglio la Regione Friuli-Venezia Giulia ha stanziato 14,4 milioni di euro a fondo perduto per indennizzare le imprese locali. Nel provvedimento rientrano tutti i comparti del settore, dai trasporti al commercio. I contributi serviranno a coprire una quota del maggior costo sostenuto per l'acquisto di carburante nel periodo dal 1° marzo al 15 giugno 2026, raffrontato al medesimo intervallo di tempo del 2025. Per evitare la frammentazione degli interventi, la delibera ha stabilito che non sono ammissibili maggiori costi inferiori alla soglia minima di 1.000 euro. Gli importi massimi erogabili sono stati articolati in base alle categorie aziendali. Agenti e rappresentanti di commercio potranno beneficiare di un contributo fino a un massimo di 1.000 euro. Esercenti servizi di taxi e Ncc potranno percepire tra 1.000 e 3.000 euro. Per le piccole e medie imprese il contributo massimo potrà arrivare a 30.000 euro. Mentre per le grandi aziende non potrà superare i 50mila euro.
Carburanti, scade lo sconto sulle accise: il diesel rischia nuovi rincari con il meccanismo delle accise mobiliIl provvedimento assunto in Sicilia
Il 30 settembre scorso è stata la volta della Sicilia. La Regione guidata da Renato Schifani ha stanziato 15 milioni di euro. Dieci milioni sono stati destinati alle aziende agricole e a quelle cosiddette conto terziste, che esercitano l'attività agro-meccanica. Alle aziende operanti nell’Isola verrà riconosciuto un contributo diretto nella misura massima del 70% del maggior costo sostenuto per l'acquisto di gasolio agevolato, nel periodo compreso tra il primo marzo e il 30 giugno di quest'anno. Il contributo non potrà superare i 50mila euro. Altri 5 milioni andranno invece alle imprese armatrici di imbarcazioni da pesca professionale, inclusi gli operatori della pesca artigianale e le imprese autonome della piccola pesca con unità iscritte nei registri degli uffici marittimi della Regione. Gli interventi, gestiti dal dipartimento regionale della Pesca mediterranea ed erogati in conformità al regime de minimis, saranno addizionali e integrativi a quelli già avviati a valere sul Programma nazionale Feampa 2021/2027.
Le misure messe in campo dal Governo
Il Governo ha riconosciuto un credito d'imposta agli operatori del settore dell'autotrasporto per compensare, fino al 70%, la maggiore spesa sostenuta per l'acquisto di gasolio da marzo a giugno. Agli agricoltori è stato riconosciuto un credito di imposta della maggiore spesa sostenuta, al netto dell'Iva, fino al 20%. Pari importo è stato stabilito per le imprese del settore ittico. Fino ad oggi il Governo ha impegnato circa 475 milioni di euro.