Caro carburanti, Ranuccio al fianco degli agricoltori: «Protesta giusta, occorre combattere la speculazione»
Il vicepresidente del Consiglio regionale chiede interventi sulla filiera: «Non è più accettabile che il valore del lavoro degli agricoltori venga sacrificato, mentre i costi continuano a crescere»
Il caro carburanti torna a pesare sulle aziende agricole calabresi, già alle prese con l’aumento dei costi di produzione e con prezzi riconosciuti ai produttori ritenuti insufficienti a garantire la sostenibilità delle attività. Sulla mobilitazione degli agricoltori interviene il vicepresidente del Consiglio regionale Giuseppe Ranuccio, che chiede alle istituzioni interventi concreti per alleggerire il peso dei costi e tutelare il reddito delle imprese.
«Le ragioni della protesta - afferma Ranuccio - sono fondate e meritano una risposta concreta. L'aumento dei costi del carburante, delle materie prime, dell'energia e dei trasporti sta erodendo in maniera insostenibile i margini delle aziende agricole, mettendo a rischio la competitività di un settore strategico per l'economia calabrese. Accanto alla questione del caro carburante, è necessario affrontare con determinazione anche il tema dei prezzi riconosciuti ai produttori. Non è più accettabile che il valore del lavoro degli agricoltori venga spesso sacrificato lungo la filiera, mentre i costi di produzione continuano a crescere. Occorre garantire una più equa distribuzione del reddito e contrastare ogni forma di speculazione che penalizza chi produce».
Secondo il vicepresidente del Consiglio regionale, è indispensabile avviare un confronto istituzionale che coinvolga tutti gli attori della filiera agroalimentare, «servono strumenti efficaci per assicurare prezzi giusti ai produttori, maggiore trasparenza nella formazione del prezzo finale dei prodotti e una filiera che valorizzi realmente il lavoro delle imprese agricole. Difendere gli agricoltori significa tutelare la qualità delle produzioni, la sicurezza alimentare, l'occupazione e la salvaguardia del territorio. Il governo e le istituzioni competenti devono intervenire rapidamente per ridurre il peso dei costi che gravano sulle aziende agricole e garantire condizioni che consentano agli imprenditori di programmare il futuro con maggiore serenità. Non si può chiedere agli agricoltori di produrre eccellenze senza assicurare loro la sostenibilità economica delle attività».
Gli agricoltori, inoltre, è scritto in una nota, «ricordano al presidente Occhiuto gli impegni assunti già nel 2022: un tavolo tecnico permanente e interventi concreti per sostenere un settore che vive da anni una situazione difficile».
«Rinnovo - conclude Ranuccio - la mia vicinanza agli agricoltori calabresi e il mio impegno a portare le loro istanze nelle sedi istituzionali competenti. La Calabria ha bisogno di un'agricoltura forte, capace di generare sviluppo e reddito. Per questo è necessario difendere chi ogni giorno lavora la terra e contribuisce alla crescita della nostra regione».