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29/09/2026 ore 19.36
Economia e lavoro

Caro prezzi, taglio ai consumi e luci spente: ecco quali sono le misure raccomandate dall'Ue

Il commissario all'Energia ha inviato una lettera ufficiale ai ventisette ministri dell'Energia degli Stati membri per sollecitare l'adozione immediata di misure straordinarie. L’Italia all'86% degli stoccaggi di gas

di Redazione Economia

Costi energetici e inflazione in aumento in autunno. Tutto secondo le previsioni e secondo le attese. L'Ue spinge verso il contenimento dei consumi. Il commissario europeo all'Energia, Dan Jørgensen, ha inviato una lettera ufficiale ai ventisette ministri dell'Energia degli Stati membri per sollecitare l'adozione immediata di misure straordinarie. L'obiettivo dichiarato da Bruxelles è arginare la forte volatilità dei prezzi agendo sia sui comportamenti quotidiani individuali e pubblici, sia su incentivi e sostegni mirati.

Le raccomandazioni di Bruxelles: dai voucher alle "luci spente"

La strategia proposta dal commissario Jørgensen ricalca le iniziative già sperimentate nel 2022 durante il picco della crisi energetica seguita all'invasione russa dell'Ucraina. L’Ue raccomanda una serie di interventi. Si parte dal taglio dei consumi elettrici nelle ore di punta e abbassamento delle temperature di riscaldamento negli edifici pubblici. Poi Bruxelles consiglia lo spegnimento dell'illuminazione pubblica non indispensabile durante la notte. La terza indicazione riguarda l’emissione di voucher energetici e tariffe sociali a tutela dei consumatori e delle famiglie vulnerabili. La quarta gli aiuti alle industrie subordinati a concreti interventi di efficienza energetica, affiancati da incentivi dedicati alla mobilità a zero emissioni.

Stoccaggi di gas e vulnerabilità geopolitica

Sebbene la Commissione Ue e il Gruppo di coordinamento per il gas rassicurino sulla stabilità materiale degli approvvigionamenti, a destare forte preoccupazione è l'impatto dei costi sulle filiere produttive. L'Europa mantiene un'esposizione strutturale rilevante, coprendo circa l'80% del proprio fabbisogno di gas con fornitori esteri.

Questa dipendenza rende il blocco comunitario particolarmente vulnerabile alle tensioni geopolitiche internazionali, inclusa la chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz, snodo da cui transita normalmente il 20% del petrolio e del GNL mondiali. Sebbene non si registrino carenze massicce, i prezzi elevati frenano il riempimento degli stoccaggi in vista dell'inverno.

Le riserve di gas

Le riserve europee si attestano al 70,62% della capacità (quasi 799 TWh), valore ancora distante dall'obiettivo Ue dell'80% fissato per il mese di dicembre. Siamo in ritardo rispetto allo scorso anno: al 9 settembre il riempimento medio europeo era al 67,33% rispetto al 79,63% dello stesso giorno del 2025.

L'Italia si conferma tra i Paesi più virtuosi con l'86,3% di stoccaggio (175 TWh), mentre la Germania appare in ritardo al 57% (141 TWh).

Andamento dei prezzi e costi in bolletta

I dati relativi ai prezzi del gas all'ingrosso confermano la pressione continua sui mercati dell'energia.

Il prezzo di riferimento europeo TTF, il listino del mercato di Amsterdam, si attesta intorno a 72,76 euro/MWh. Il prezzo del gas naturale all'ingrosso in Italia (PSV) è pari a 0,818 euro/Smc. Ad agosto Arera indicava come riferimento per i clienti tutelati un valore di 0,686 euro/Smc, mentre sul mercato libero le offerte a tariffa fissa partono indicativamente da circa 0,88 euro/Smc.

Il calendario politico e i prossimi vertici Ue

Le indicazioni inviate da Bruxelles costituiscono l'oggetto del dibattito informale tra i ministri dell'Energia riuniti nel Consiglio Energia a Dublino. In parallelo, il gruppo di coordinamento sul petrolio valuta se proporre alla presidenza irlandese una riunione straordinaria dei ministri dei Trasporti nelle prossime settimane.

Resta invece al momento congelata la proposta avanzata a luglio da Palazzo Berlaymont volta a tassare l'elettricità in modo più favorevole rispetto al gas naturale, a causa delle riserve di natura fiscale sollevate da diversi Paesi membri. Il tema del caro prezzi sarà dunque al centro delle discussioni nel corso del vertice europeo programmato per il 15 e 16 ottobre.