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06/02/2026 ore 09.36
Economia e lavoro

Ciclone Harry, Cna Calabria a confronto con Santanchè: «Si crei un fondo garanzia. Le mareggiate siano inserite nelle polizze catastrofali»

La Confederazione degli artigiani in occasione della videoconferenza con il ministro ha sottolineato le difficoltà di tante imprese alle prese coi danni lasciati dalle mareggiate, impossibilitati ad accedere ai ristori assicurativi

di Redazione

Creare un fondo di garanzia per le imprese che hanno subito danni dal Ciclone Harry per permettere loro di rialzarsi e di affrontare l’imminente stagione estiva. È questa una delle proposte avanzate dalla Cna Calabria, rappresentata dal segretario regionale Giulio Valente, durante la videoconferenza con il ministro del Turismo Daniela Santanché, alla quale hanno partecipato anche i presidenti della Regione Calabria Roberto Occhiuto e Sicilia Renato Schifani con i rispettivi assessori al Turismo e all’Ambiente, l’assessore al Turismo della Regione Sardegna Franco Cuccureddu, e le principali associazioni di categoria del settore turistico.

Nell’incontro, a cui ha preso parte anche il responsabile Cna Nazionale balneatori, Cristiano Tomei.

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Cna ha dimostrato apprezzamento per il confronto e sottolineato le gravi difficoltà in cui versano diverse imprese artigiane le cui attività sono state distrutte dalla furia di acqua e vento, nonché dalle violente mareggiate.

«Allo stato attuale gli imprenditori a cui le mareggiate hanno provocato danni a strutture produttive, laboratori artigiani e attività turistiche, non possono accedere ad un ristoro assicurativo», ha spiegato il Segretario Valente riportando la linea politica del presidente Giovanni Cugliari. Le mareggiate non sono infatti contemplate nelle polizze catastrofali. «Una lacuna che appare ancora più grave alla luce dell’obbligatorietà delle polizze, presentate come uno strumento di protezione per il tessuto economico nazionale, così come denunciato nelle scorse settimane».

Per la Cna «è necessario un intervento da parte del governo che sia anche dimostrazione della bontà dell’obbligo assicurativo. Le aziende collocate lungo le zone costiere non possono essere obbligate alla polizza, ma essere escluse dai rimborsi».

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