Sezioni
Edizioni locali
02/07/2026 ore 18.14
Economia e lavoro

Cinghiali nel Parco nazionale della Sila, al via il selocontrollo. Coldiretti: «Soluzione per contenere le scorribande»

Il presidente dell’organizzazione agricola in Calabria Franco Aceto ringrazia il commissario dell’ente Liborio Bloise e rassicura le imprese: «La strada intrapresa è quella giusta»

di Redazione

Coldiretti Calabria esprime soddisfazione per l'avvio delle attività di selecontrollo dei cinghiali all'interno del Parco nazionale della Sila, ringraziando il commissario straordinario Liborio Bloise e lo staff dirigenziale dell'ente per la sensibilità dimostrata nei confronti di un problema che, sottolinea l'organizzazione agricola, coinvolge non solo il comparto produttivo ma anche la tutela del territorio, la sicurezza pubblica e l'equilibrio ambientale.

L'attivazione dei selecontrollori, attesa da tempo e più volte sollecitata da Coldiretti Calabria, rappresenta infatti un passaggio ritenuto fondamentale per affrontare la crescente emergenza legata alla proliferazione dei cinghiali nelle aree protette e nelle campagne calabresi.

Secondo l'organizzazione, l'avvio del selecontrollo costituisce una risposta concreta alle preoccupazioni delle imprese agricole, in particolare nelle aree vocate alla produzione della Patata della Sila Igp, dove la presenza incontrollata degli ungulati continua a provocare danni rilevanti alle coltivazioni, mettendo a rischio investimenti, redditività aziendale e la tenuta del tessuto economico rurale. L'obiettivo è quello di riportare sotto controllo una situazione che negli ultimi anni ha causato conseguenze sempre più pesanti sia per le aziende agricole sia per la sicurezza dei cittadini.

Cinghiali fuori controllo in Sila, Coldiretti: «La Patata Igp è a rischio, basta ritardi»

Il presidente di Coldiretti Calabria, Franco Aceto, accoglie con favore il provvedimento, evidenziando il valore del confronto istituzionale che ha portato al risultato: «Accogliamo con favore questo segnale di attenzione da parte del commissario Bloise. Dopo le nostre sollecitazioni, registriamo un passo importante nella piena attuazione delle misure previste dal Piano straordinario di contenimento del cinghiale. È la dimostrazione che il dialogo istituzionale e la collaborazione possono produrre risultati concreti a tutela del lavoro agricolo e del territorio».

Aceto sottolinea inoltre come l'estensione del selecontrollo all'interno dell'area protetta rappresenti un elemento determinante per l'efficacia dell'intervento: «L'attivazione dei selecontrollori nel parco è estremamente importante anche perché i cinghiali di notte si rifugiavano all'interno del parco e poi di giorno facevano scorribande anche all'esterno di esso, con le conseguenze che è facile immaginare».

Per Coldiretti Calabria, il risultato raggiunto costituisce un passaggio significativo ma non definitivo. L'organizzazione evidenzia infatti la necessità che l'attivazione dei selecontrollori venga accompagnata dall'attuazione di tutte le altre misure previste dal Piano straordinario di contenimento del cinghiale, attraverso un coordinamento costante tra Regione Calabria, Parco nazionale della Sila, Ambiti territoriali di caccia e mondo agricolo.

L'obiettivo, conclude l'associazione, è affrontare l'emergenza con un approccio stabile e strutturale: «La strada intrapresa è quella giusta. Continueremo a collaborare con le istituzioni affinché l'emergenza venga affrontata in modo strutturale e duraturo, garantendo la tutela delle produzioni agricole, delle imprese e delle comunità che vivono e presidiano le aree interne della Calabria».