Cirò per tre giorni capitale del vino rosato: 55 giudici internazionali per il Concours mondial de Bruxelles
VIDEO | Provengono da 20 nazioni e per tre giorni degusteranno 1.100 vini rosè di tutto il mondo. In primo piano le produzioni calabresi con 40 etichette presenti. La prestigiosa competizione vinicola sbarca per la seconda volta nella nostra regione
Cinquantacinque giudici internazionali chiamati a valutare 1.100 etichette provenienti da 30 paesi del mondo. Per tre giorni Cirò diventa la capitale del vino rosato, grazie al Concours Mondial de Bruxelles: una delle più prestigiose competizioni vinicole mondiali. Giornalisti, buyer e sommelier di 20 nazionalità diverse saranno i protagonisti dell'appuntamento che torna in Calabria dopo la sessione, che nel 2022, ha fatto tappa a Rende e Cosenza.
Un evento che punta a consolidare l’immagine internazionale della Calabria del vino, ancora non pienamente riconosciuta nei circuiti specialistici e commerciali ma che certamente, grazie all’azione messa in campo in questi anni dalla Regione Calabria e dall’Arsac, si dimostra dinamica e in forte crescita.
Paesaggio, clima, biodiversità e areali di produzione: le parole d’ordine sulle quali la narrazione si basa per accreditare il comparto regionale in un processo che è, insieme, economico e storico-culturale. Non a caso la scelta della sede del concorso ricade questa volta sull’antica terra del vino cirotana, storica culla della produzione del nettare degli Dei nel Mediterraneo, qui dove si producevano i vini offerti in premio agli atleti delle Olimpiadi magnogreche.
Territorio vocato e tra i più conosciuti del panorama nazionale che, di recente, ha ottenuto il prestigioso riconoscimento di Denominazione di Origine Controllata e Garantita, diventando la prima e al momento unica Docg della Calabria.
Tornando al Cmb: esso si conferma una vetrina di primo piano per la Calabria ed è inserito nelle attività di Calabria Straordinaria, sostenuto dalla Regione e da Arsac. Oltre alla tre giorni di degustazioni (rigorosamente alla cieca) a Borgo Saverona, più altre due giornate dedicate alla conoscenza di altre aree produttive, l’iniziativa offre ai giurati l’opportunità di una full immersion con eventi collaterali utili ad approfondire le produzioni e l'offerta turistica attraverso una serie di tour guidati nelle cantine del territorio.
Stamane l’apertura ufficiale del Concorso, salutata con soddisfazione dai primi cittadini di Cirò e Cirò Marina, il sindaco Mario Sculco e il facente funzioni Andrea Aprigliano. A portare i suoi saluti anche Emanuela Antonella Lucirino, dirigente scolastica delI’Istituto Alberghiero “Giuseppe Gangale” di Cirò Marina, i cui studenti hanno curato il servizio durante l’evento.
A dare ufficialmente il via alle sessioni di degustazione il Ceo del Cmb, Quentin Havaux. «Siamo ben felici di essere qui, per la seconda volta in Calabria e questa volta con una sessione che riguarda i vini rosati - ha detto -. I giudici valuteranno, senza conoscere l’etichetta, quali saranno i vini da premiare con la nostra etichetta argento, oro, o plus gold. A livello di mercato internazionale il Cmb ha un impatto moto importante grazie ad una serie di accordi con la grande distribuzione e all’importanza che ha nell’informazione di settore. In questo senso penso che la Calabria sia un territorio molto interessante dal punto di vista della produzione ma che ha bisogno di posizionarsi in maniera adeguata anche a livello internazionale».
Raggiante Karin Meriot, Italian ambassador del Cmb. «Per la Calabria è un’occasione per mettere il focus sulla produzione locale e territoriale che è sconosciuta, possiamo dirlo, o almeno non ben conosciuta a livello internazionale. Avere qui una sessantina di buyer, importatori, giornalisti internazionali in Calabria penso aiuti tantissimo i produttori e anche l'immagine della regione. Abbiamo già avuto un'esperienza nel 2022, a Cosenza e Rende con 300 degustatori, 8mila vini, insomma una bella presenza internazionale e devo dire che i vini calabresi quando partecipano ottengono medaglie. Quindi penso che per il rosè nel territorio cirotano non ci saranno assolutamente problemi, usciranno sicuramente premi».
Un’occasione anche sul piano commerciale per Meriot: «Abbiamo tantissimi accordi con la grande distribuzione, con catene di ristoranti a livello internazionale ai quali diamo degli strumenti concreti per poter vendere di meglio e vendere in modo molto più ludico, più facile per il consumatore. Quindi essere premiati al concorso è veramente una piattaforma di lancio per i produttori per affrontare e essere più sicuri di loro stessi sui mercati esteri».
Stasera la cena di galà alla quale prenderanno parte anche le autorità politiche regionali. A rappresentare la parte istituzionale, stamane, è arrivato Gennaro Convertini, Responsabile promozione Arsac. «Siamo partiti nel 2022 proprio con il Concours e ormai abbiamo collaudato una macchina organizzativa capace di ospitare eventi di questo livello - ha detto -. Da lì, poi, ci siamo cimentati con Vinitaly e con Merano e siamo ormai accreditati a livello nazionale e internazionale. I vini calabresi al Concours mondial sono abbastanza riconosciuti come vini di qualità perché ogni anno le aziende portano a casa 5, 6, 7 medaglie e questa volta abbiamo 40 vini in concorso, quindi ci aspettiamo che ci sia un riconoscimento della qualità dei nostri rosati, soprattutto del Cirò. Per un'azienda significa essere riconosciuti anche da mercati internazionali, quindi una medaglia è un incentivo per il consumatore internazionale che è più portato ad acquistare il vino dove c'è lun riconoscimento di questo livello attaccato alla bottiglia».