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19/01/2026 ore 09.45
Economia e lavoro

Coldiretti a Strasburgo contro il Mercosur: «Accordo inaccettabile, danneggia agricoltori e cittadini europei»

Mobilitazione permanente davanti al Parlamento Ue. L’organizzazione agricola attacca la Commissione europea: «Senza reciprocità è un boomerang per le imprese e un rischio per la sicurezza alimentare»

di Redazione Economia

È «uno schiaffo alle nostre produzioni». Dopo Bruxelles, Coldiretti non concede tregua alle istituzioni europee e sposta la protesta a Strasburgo. Martedì 20 gennaio, davanti alla sede del Parlamento Europeo, prende forma una nuova tappa della mobilitazione permanente contro l’accordo Mercosur, con l’obiettivo dichiarato di «bloccare le follie della presidente Ursula von der Leyen e della sua cerchia ristretta di tecnocrati», ritenute a rischio per il reddito degli agricoltori europei e per 400 milioni di cittadini.

Nel mirino c’è la firma dell’intesa commerciale con i Paesi sudamericani. «La firma del Mercosur – o meglio “Marcosur”, come lo ribattezza con ironia Coldiretti Calabria, perché difenderebbe interessi tedeschi – senza reciprocità e senza le massime garanzie sui controlli è un grave danno per cittadini e agricoltori», spiegano dall’organizzazione. Un precedente pericoloso che, avvertono, potrebbe aprire le porte all’ingresso in Europa di alimenti prodotti «senza gli stessi standard sanitari, ambientali, di lavoro etico e di sicurezza alimentare richiesti agli agricoltori della Ue».

Il risultato, secondo Coldiretti, sarebbe un vero e proprio boomerang per le imprese agricole. Da qui il no netto all’agricoltura come merce di scambio. «Importare prodotti realizzati con regole completamente diverse e con lo sfruttamento della manodopera minorile è un’ingiustizia non solo verso l’agricoltura, ma verso l’intera collettività», ribadiscono i rappresentanti. «La nostra battaglia, la nostra mobilitazione, continuerà finché non otterremo risposte chiare dalle istituzioni europee».

L’appuntamento è fissato a partire dalle ore 9.00 a Place de Bordeaux. In piazza sono attesi circa mille agricoltori di Coldiretti provenienti da tutta Italia, che si uniranno ai colleghi francesi della FNSEA per chiedere all’Europarlamento di fermare «la deriva di un progetto distruttivo». «Quando ci battiamo per le aziende agricole – conclude Coldiretti – ci battiamo anche per la salute dei cittadini. E questo, a Bruxelles come a Strasburgo, lo sanno bene».

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