Comuni, buco da 21 miliardi: riscossioni sotto soglia e al Sud è un disastro, scatta l’intervento pubblico
Oltre 1.100 Comuni non raggiungono il 17,5% di riscossione. Nel Mezzogiorno il fenomeno è strutturale e riguarda più di un ente su tre. L’Anci chiede misure urgenti per salvare i bilanci locali
Imu, Tari, multe stradali e altri balzelli evasi dai contribuenti. Mancano all’appello più di 21 miliardi di pagamenti dovuti ma ancora non riscossi dai Comuni.
Più di 1.100 Comuni italiani non raggiungono la soglia minima di riscossione individuata dalla riforma della riscossione locale allo studio del ministero dell'Economia che, secondo le bozze di decreto attuativo della Legge di bilancio circolate nelle settimane scorse, prevede una soglia minima di capacità di incasso fissata al 17,5%, sotto la quale scatta l'obbligo di affidare la riscossione ad Amco (Asset management company), società pubblica specializzata nella gestione di crediti deteriorati. Risulta all’analisi del Centro studi enti locali, secondo il quale in questi enti si concentra oltre il 62% delle somme accertate dai Comuni ma non ancora incassate, pari a più di 21 miliardi di euro su 33,7 miliardi totali.
La quota più ampia di criticità si concentra nel Mezzogiorno: 866 Comuni su 2.489, pari al 35% del totale, si collocano sotto la soglia prevista. In altre parole, più di un Comune su tre presenta livelli di riscossione tali da rientrare nel perimetro dell'obbligo.
Al Centro il fenomeno è meno diffuso ma comunque significativo: sono 163 Comuni su 967, pari al 17%, circa uno su sei. Qui il dato segnala una presenza più selettiva del problema, ma comunque non marginale.
Al Nord i Comuni sotto la soglia sono solo 104 su 4.386, il 2% del totale. Un dato che conferma come nelle regioni settentrionali la difficoltà di riscossione sia circoscritta a una quota molto limitata di enti a differenza del Meridione in cui il fenomeno sembra assumere dimensioni quasi strutturali.
Giovedì scorso in audizione in commissione Finanze e Tesoro della Camera, sul decreto carburanti, Alessandro Canelli, sindaco di Novara e presidente dell’Istituto per la finanza e l’economia locale dell’Anci ha chiesto di estendere la rottamazione delle cartelle esattoriali ai crediti degli enti locali affidati all'Agenzia delle Entrate. Una questione di equità, sostiene l’Associazione nazionale dei Comuni con uno sguardo rivolto alla crisi dei bilanci.