Concessioni balneari, il Sindacato: «Le leggi approvate dalla Regione risposta concreta»
I referenti Capacchione e Giannotti plaudono i recenti provvedimenti: «Esigenza di salvaguardare aziende, perlopiù a conduzione familiare, e un modello di balneazione costruito sul territorio superando storiche difficoltà»
«Le due nuove leggi approvate dalla Regione Calabria sono una risposta concreta e fattiva all’esigenza di salvaguardare aziende, perlopiù a conduzione familiare, e un modello di balneazione che si è costruito sul territorio superando storiche difficoltà aggravate, quest’anno, dal recente ciclone Harry che ha distrutto o seriamente danneggiato innumerevoli aziende». È quanto affermano in una nota stampa Antonio Capacchione, presidente del Sindacato balneari Sib – Fipe aderente a Confcommercio e Antonio Giannotti, presidente Sib Calabria.
Il Consiglio approva all’unanimità una norma per i balneari: le opposizioni fanno le opposizioni... e la maggioranza si arrabbia«Dalla Regione Calabria – aggiungono - arriva un importante segnale di attenzione, serietà e di capacità amministrativa anche per una corretta applicazione della Direttiva Bolkestein. Come ripetutamente chiarito dalla Corte di Giustizia il presupposto per la sua applicazione è la scarsità della risorsa che in Calabria non c’è, come evidenziato, del resto, dal Presidente Roberto Occhiuto.
Doveroso, quindi, che la messa a gara delle concessioni demaniali marittime, attualmente vigenti, presupponga una verifica concreta e puntuale della impossibilità del rilascio di nuove concessioni. Così come è ragionevole e doveroso prorogare le concessioni di quelle aziende colpite dal ciclone per poter ammortizzare gli ingenti investimenti occorrenti per il ripristino della loro funzionalità».
Rilevante e significativa la circostanza che questi provvedimenti siano stati approvati all’unanimità del Consiglio regionale: «Ci auguriamo che il Governo e il Parlamento seguano l’esempio della Calabria nel disciplinare la materia – hanno concluso Capacchione e Giannotti – abbandonando sterili e strumentali polemiche e, soprattutto, superando l’attuale situazione caotica fonte di incertezza, confusione amministrativa e contenzioni giudiziari».