Sezioni
Edizioni locali
29/07/2026 ore 09.51
Economia e lavoro

Corigliano Rossano, sospesa la protesta alla centrale Enel: stop ai tagli per un mese ma resta aperta la vertenza

I due lavoratori della CM Service si erano incatenati davanti all'impianto contro la riduzione dell'orario di lavoro. Cgil e Uil chiedono un tavolo in Prefettura e una soluzione definitiva per tutelare l'occupazione

di Matteo Lauria

Si è conclusa pochi minuti fa la protesta dei due lavoratori della ditta CM Service, impiegati nel servizio di pulizie civili presso la centrale Enel di Corigliano Rossano, che dalle prime ore di questa mattina si erano incatenati davanti all'impianto per protestare contro la riduzione del loro orario di lavoro prevista a partire dal prossimo 1° agosto.

La manifestazione si è interrotta dopo che Enel ha comunicato la sospensione dei tagli per un mese, concedendo così una finestra temporale utile ad affrontare la vertenza. Sul posto, fin dalle prime ore della giornata, erano presenti i rappresentanti di Cgil e Uil, che hanno seguito da vicino la vicenda offrendo sostegno ai due lavoratori, entrambi padri di famiglia e monoreddito. I sindacati hanno puntato il dito contro quella che definiscono una situazione figlia di anni di mancate scelte politiche.

«È una situazione vergognosa dovuta all'ignavia della politica che nel tempo non ha mai ricercato seriamente soluzioni al problema. Da ultimo, nel 2022, l'amministratore delegato di Enel, Cattaneo, ha cancellato con un tratto di penna il progetto di riconversione ad idrogeno che le parti sociali avevano costruito con il supporto dell'Università della Calabria», dichiarano Andrea Ferrone della Cgil e Luciano Campilongo della Uil. Secondo le organizzazioni sindacali, la decisione di ridurre i costi durante il mese di agosto si starebbe traducendo in pesanti ricadute occupazionali. «I lavoratori non sono costi, sono persone e vanno rispettati», affermano i sindacalisti. Cgil e Uil chiedono ora un intervento immediato delle istituzioni locali.

«Chiediamo a gran voce che il sindaco Flavio Stasi si faccia promotore di un incontro tra le parti per affrontare la vicenda in un tavolo serio, possibilmente in Prefettura, evitando ulteriori giornate di blocco delle attività in centrale e rischi per la pubblica sicurezza». L'appello è rivolto anche a Enel e alla ditta CM Service.

«Chiediamo ad Enel e alla ditta delle pulizie CM di rendersi subito disponibili e di retrocedere dalla loro intenzione di tagliare le ore al personale dipendente. Oggi riguarda i lavoratori delle pulizie, ma se questi tagli non verranno scongiurati domani potrebbero coinvolgere anche gli altri quaranta dipendenti delle ditte dell'indotto ancora impegnati nella centrale».

La sospensione della protesta è stata motivata dall'apertura arrivata dall'azienda. «I lavoratori hanno cessato la protesta poiché Enel ha comunicato un mese di tempo senza tagli. È un primo risultato, ma la vertenza resta aperta e continueremo a vigilare affinché si arrivi a una soluzione definitiva a tutela dell'occupazione», concludono Ferrone e Campilongo.