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24/03/2026 ore 22.11
Economia e lavoro

Credito agricolo, Coldiretti all’Ue: «Servono strumenti più flessibili per sostenere i giovani»

Al confronto a Bruxelles ha preso parte il delegato nazionale di Giovani Impresa e presidente di Coldiretti Cosenza Enrico Parisi: «Accesso al credito decisivo per il ricambio generazionale»

di Redazione

Accesso al credito e futuro dell’agricoltura europea: è su questo asse che si è sviluppato il confronto a Bruxelles durante la tavola rotonda “Access to finance for young farmers”, promossa dalla Direzione Generale Agricoltura della Commissione europea (DG AGRI) insieme alla Banca europea per gli investimenti (BEI) e al programma fi-compass.

Tra i protagonisti del dibattito Enrico Parisi, delegato nazionale di Giovani Impresa e presidente di Coldiretti Cosenza, nonché rappresentante del Consiglio europeo dei giovani agricoltori (CEJA), che ha posto con forza il tema della sostenibilità finanziaria per le nuove generazioni.

«Occorre rendere più accessibile il credito per i giovani agricoltori attraverso strumenti finanziari flessibili e criteri di valutazione del rischio più aderenti alle specificità del settore», ha affermato Parisi.

Un passaggio chiave, quello dell’accesso ai finanziamenti, che secondo il dirigente Coldiretti rappresenta un vero spartiacque per il futuro del comparto: «L’accesso al credito rappresenta una condizione decisiva per continuare a rendere attrattivo il settore agroalimentare e consentire ai giovani di avviare e sviluppare un’impresa».

Da qui la proposta concreta: «Strumenti finanziari come prestiti di liquidità con anni di preammortamento sono fondamentali per sostenere il ricambio generazionale e rafforzare la competitività del sistema agricolo europeo».

Al tavolo europeo erano presenti anche il Commissario europeo all’Agricoltura Christophe Hansen, i rappresentanti della BEI tra cui Gemma Feliciani e Balazs Podmaniczky, e la responsabile della DG AGRI Kerstin Rosenow.

Il confronto ha toccato i principali nodi del settore: fabbisogni di investimento, domanda di finanziamento, strumenti disponibili e gestione del rischio, con l’obiettivo di costruire un sistema più accessibile e vicino alle esigenze reali delle imprese agricole.

In chiusura, Parisi ha ribadito l’impegno di Giovani Impresa: «Siamo impegnati in un lavoro di ascolto e proposta con le istituzioni per favorire strumenti di prestito basati su criteri di valutazione del rischio più flessibili e su anni di pre-ammortamento, così da garantire ai giovani imprenditori agricoli la possibilità di investire nonostante le difficoltà dei flussi di cassa».