Crotone, il Comitato Aeroporto lancia l’allarme sulla diminuzione dei voli Ryanair
Il sodalizio in una email inviata a sindaci e commissari sottolinea il valore dello scalo, considerato «infrastruttura strategica ù per contrastare l’isolamento e assicurare pari diritti ai cittadini»
Si riattiva il dibattito sul futuro dell’Aeroporto di Sant’Anna dopo le rassicurazioni del suo sviluppo a firma di Sacal e Ryanair dei mesi scorsi. A lanciare l’allarme questa volta è il Comitato Cittadino Aeroporto di Crotone che nella giornata di ieri ha inviato una PEC a tutti i sindaci e commissari del territorio per chiedere un intervento istituzionale urgente «a tutela della continuità territoriale aerea e dell’operatività dello scalo pitagorico».
A spingere il comitato a questa determinazione il fatto che Ryanair ridimensiona il Crotone – Torino (secondo l'associazione) che contava su 3 voli settimanali, di conseguenza perdendo la frequenza del giovedì rimane operativo con soli due voli settimanali. Inoltre l’associazione aggiunge che «da questa estate non avremo il volo per Treviso» e che resteranno in essere solo due voli per Torino e per Dusseldolf, sei voli settimanali per Bologna e undici per Bergamo, oltre al giornaliero per Roma.
Questi per il direttivo del Comitato sono segnali che destano forte preoccupazione per il futuro dei collegamenti da e per l’Aeroporto di Crotone. Nel testo della comunicazione, gli attivisti ricordano che «la continuità territoriale non rappresenta una concessione discrezionale, bensì un diritto fondamentale sancito dalla normativa nazionale ed europea, che lo Stato ha il dovere di garantire, in particolare in aree caratterizzate da un persistente deficit infrastrutturale».
«La scadenza del servizio fissata al 31 ottobre 2026, unita all’assenza del rifinanziamento, espone il territorio al rischio concreto di un nuovo isolamento, con potenziali ricadute su: diritto alla mobilità dei cittadini; accesso a lavoro, studio e cure sanitarie; sviluppo economico e turistico; coesione sociale delle comunità locali. A tutto ciò si aggiunge la mancanza di infrastrutture alternative e momentaneamente fuori uso, come la rete ferroviaria non in grado di garantire una mobilità efficiente e dignitosa», specificano.
«In questo contesto – è riportato nella pec inoltrata ai comuni – l’aeroporto di Crotone rappresenta l’unica infrastruttura strategica immediatamente disponibile per contrastare l’isolamento e assicurare pari diritti ai cittadini. Per tali ragioni, il Comitato chiede ai sindaci dei comuni del crotonese e di tutta la costa jonica un’azione comune e coordinata attraverso: prese di posizione pubbliche e ufficiali; deliberazioni consiliari; richieste formali indirizzate al Governo e alla Regione Calabria; una mobilitazione istituzionale condivisa, visibile e determinata».
«Solo unendo le voci dei Sindaci, primo presidio democratico dei territori, sarà possibile rafforzare il peso politico di questa battaglia», sottolinea il Comitato, ricordando che «il silenzio rischia oggi di essere interpretato come assenso». Infine il Comitato si dichiara disponibile ad avviare un confronto operativo immediato con tutte le Istituzioni locali per concordare strategie e iniziative comuni a difesa del diritto alla mobilità dei cittadini.