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20/02/2026 ore 16.50
Economia e lavoro

Danni per l’esondazione del Crati, le aziende agricole non pagheranno i tributi per il 2024 e il 2025

L’assessore regionale Gallo annuncia la decisione del Consorzio di bonifica per sostenere la ripresa delle imprese colpite prima dal ciclone Harry e poi dalla piena del fiume nella Sibaritide

di Redazione Economia

«In questo quadro di grande difficoltà per le aziende agricole della nostra Regione, colpite prima dal ciclone Harry e poi dal disastro che ha coinvolto tutte le aree del fiume Crati, da parte del Consorzio di bonifica c'è stata la decisione di sospendere i recuperi coattivi e le azioni per i tributi del 2024, 2025 e siamo in attesa di avere notizie anche per i tributi 2026. Questo per assicurare anche una ripresa più veloce ed evitare che le aziende siano tartassate da tributi che provengono proprio dal consorzio di bonifica».

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A dichiararlo è stato l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, a margine della riunione operativa sui danni provocati dall’esondazione del Crati nella Piana di Sibari, tenutasi nella delegazione municipale di Sibari e che ha visto la partecipazione, tra gli altri, del capo del Dipartimento della Protezione civile nazionale, Fabio Ciciliano, e del presidente della Regione Roberto Occhiuto.

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